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Cinquanta modi di dire pioggia di Asha Lemmie – Editrice Nord 2021

Titolo originale: Fifty words of rain

Nell’estate del 1948 a Kyoto, in Giappone, la piccola Nori viene abbandonata dalla madre davanti al cancello di una villa immensa con una raccomandazione disperata:

Promettimelo. Promettimi che obbedirai sempre. Non fare domande. Non lottare. Non resistere. Non pensare, se il pensiero dovesse portarti dove non devi andare. Sorridi e fai quello che ti chiedono. Solo la tua vita è più importante dell’obbedienza. Solo l’aria che respiri. Promettimelo.”

Nori inizia così una nuova vita, nella casa della nonna materna, appartenente a un’antica famiglia aristocratica imparentata con quella dell’imperatore. La bambina viene reclusa in una soffitta, da dove le viene impedito di uscire. Si scopre ben presto che Nori, figlia “bastarda”, costituisce una vergogna e per questo deve vivere nascosta.

“Il sole non fa rumore, in soffitta. – … – Ma, quando c’è la pioggia, almeno posso sentirne il rumore sul tetto, e a quel punto ricordo che non sono… insomma… Sola.”

Solo la cameriera Akiko e poi il fratellastro Akira provano affetto per lei. Per quest’ultimo Nori nutre un profondo sentimento d’amore fraterno, suggellato dalla passione della musica, che entrambi hanno ricevuto dalla madre.

“Akira suonò la prima nota. Poi la seconda. Poi la terza. […] Nori […]  in quel momento, senza nemmeno pensare, rispose alla chiamata. Non lo stava seguendo, né lo precedeva: le loro melodie erano intrecciate. Erano due metà di un tutt’uno.”

La nonna Yuko è estremamente legata alle antiche tradizioni della famiglia tanto da arrivare a comportamenti di una crudeltà inaudita contro chi le si oppone, prima la figlia e poi la nipote. Nonostante ciò Nori riesce a poco a poco a conquistarsi la propria libertà, simboleggiata dall’amore per il giardino e per gli alberi, dove spesso si rifugia, arrampicandosi da sola.

“Se darai fastidio a qualcuno, ti punirò. Se romperai qualcosa, ti punirò. Se cercherai di uscire di casa, ti strapperò la pelle da quelle tue ossa di bastarda.”

Il romanzo offre uno squarcio su un Giappone arcaico, che fa fatica a uscire dal mondo che precedeva la seconda guerra mondiale. Il punto di vista privilegiato è quello della piccola Nori, ancora innocente all’inizio, ma che poi cresce nel tentativo di affrancarsi da un legame veramente profondo. Il finale è aperto e problematico, proprio per questo affascinante.

ASHA LEMMIE

La scrittrice, nata in Virginia e cresciuta nel Maryland, si è laureata in Letteratura inglese e scrittura creativa al Boston College. Parla correttamente il giapponese e l’italiano, oltre all’inglese.

Ora vive a New York e lavora nel settore editoriale.

Esordisce nel 2021 con Cinquanta modi per dire pioggia, il suo primo romanzo

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