Chi è Vanessa Casu: la cantautrice non vedente e il legame speciale con il cane guida Pancake

La storia di Vanessa Casu è quella di una giovane artista che ha trasformato la perdita della vista in un percorso di consapevolezza, ironia e libertà.
Cantautrice, musicista, atleta e content creator, Vanessa ha conquistato il pubblico grazie alla sua energia travolgente e al legame speciale con Pancake, il cane guida che l’accompagna ovunque. La sua voce, potente e diretta, è diventata un punto di riferimento per chi cerca un racconto autentico sulla disabilità, lontano dagli stereotipi e dalle narrazioni pietistiche.
Chi è davvero Vanessa Casu? Come ha affrontato il lento processo che l’ha portata alla cecità? E in che modo Pancake è diventato parte fondamentale della sua vita? Scopriamolo insieme.
La storia di Vanessa Casu: dal primo sintomo alla scelta di raccontarsi senza filtri
Vanessa non è nata cieca. La sua vista è cambiata lentamente, anno dopo anno, a causa di una forma di artrite reumatoide diagnosticata quando aveva appena dieci anni. La malattia, nel suo caso, ha colpito le cornee, costringendola a numerosi interventi e a un percorso complesso fatto di uveiti, cataratte e continue ricadute. A tredici anni perde l’occhio destro, sostituito poi con una protesi. L’altro peggiora gradualmente fino ai vent’anni, quando un’ulteriore emorragia la costringe a riorganizzare completamente la sua vita.
Il momento più difficile non è stato l’aspetto fisico, ma la negazione. Vanessa racconta spesso di aver immaginato se stessa come una guerriera, una sorta di ninja che affronta il dolore con una spada invisibile. È stato proprio quel dolore a insegnarle a reagire, a trovare un nuovo equilibrio e a scoprire che la vista non è l’unico modo per leggere il mondo.
La scelta di condividere la sua storia sui social nasce dal desiderio di informare. Con il format “Ti piace il mio cane guida?”, Vanessa smonta gli stereotipi sulla cecità usando ironia, musica e quotidianità. Il suo messaggio è semplice e potente: una persona non vedente non è un’etichetta, ma un insieme di passioni, talenti e sfumature.
Musica, sport e comunicazione: il percorso artistico e personale di Vanessa
La musica è sempre stata il suo primo linguaggio. Vanessa ha iniziato come ballerina, poi come cantante e batterista, fino a trovare nella chitarra e nella voce la forma più autentica della sua espressione. Nel 2016 partecipa a X Factor, arrivando ai Bootcamp: un’esperienza che le insegna la disciplina dei tempi televisivi e la forza della meritocrazia.
Accanto alla musica c’è lo sport. Vanessa si avvicina alla kickboxing con timore, convinta che la sua condizione potesse essere un ostacolo. Invece trova una palestra che la accoglie senza esitazioni. Il suo maestro le dice una frase che le cambia la vita: “Non me ne importa nulla se non ci vedi. Lo sport è inclusione”. Da lì inizia un percorso che la porta a ottenere la cintura blu e a sentirsi parte di una vera famiglia agonistica.
La sua formazione non si ferma mai. Laureata con lode in Comunicazione, sta per iniziare un nuovo percorso in Psicologia, spinta dal desiderio di comprendere e aiutare gli altri. Vanessa ama definirsi “una bella testa e un bel cuore”, perché per lei la disabilità non è un limite, ma una caratteristica tra le tante.
Pancake: il cane guida che le ha cambiato la vita
Pancake arriva nella vita di Vanessa in un momento di grande incertezza. All’inizio aveva paura di non essere all’altezza, ma dopo aver parlato con un volontario che raccoglieva fondi per i cani guida, qualcosa scatta. Studia, si informa, frequenta corsi e quando riceve la prima foto di Pancake, capisce che quella sarà una storia d’amore.
Il loro legame è profondo e quotidiano. Pancake è intelligente, sensibile, buffa. Ha provato a fare amicizia con un cigno che l’ha rincorsa, ha rubato calzini per poi “confessarlo” con il muso, ha cercato consolazione come una bambina quando un gatto l’ha ignorata. E ogni volta che camminano insieme, tenta di portare Vanessa davanti a un bar, come per dire: “Facciamo una pausa, mamma”.
Per Vanessa, Pancake non è solo un cane guida. È un pezzo della sua identità, un’estensione del suo modo di stare al mondo, una compagna che la aiuta a vivere con autonomia e leggerezza.