Cronaca Italia

Caso Pierina: slitta esame Valeria Bartolucci

Nel caso dell'omicidio di Pierina Paganelli slitta l'esame di Valeria Bartolucci. La donna è indagata per favoreggiamento e false dichiarazioni.

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Valeria Bartolucci è la moglie di Louis Dassilva, il principale sospettato dell’omicidio di Pierina Paganelli. L’inchiesta coordinata dalla Procura di Rimini ha fatto emergere presunte contraddizioni nelle dichiarazioni rese dalla donna agli inquirenti. Secondo gli investigatori, alcune testimonianze rilasciate da Bartolucci non troverebbero riscontro nelle prove raccolte, tra cui i filmati delle telecamere di sorveglianza e le perizie tecniche effettuate sul luogo del delitto. Il legale della Bartolucci ha precisato che “alcune ricostruzioni apparse sui media sono errate” e che la difesa sta lavorando per chiarire la posizione della sua assistita. L’esame che era previsto nelle scorse ore è stato posticipato senza che sia stata comunicata una nuova data. Nel frattempo, il processo a carico di Dassilva prosegue con le audizioni dei testimoni e l’analisi delle prove tecniche raccolte.

Le indagini sull’omicidio di Pierina Paganelli

L’omicidio di Pierina Paganelli resta uno dei casi di cronaca più seguiti degli ultimi mesi. La 78enne fu trovata uccisa con 17 coltellate nel garage del condominio in cui abitava, alla periferia di Rimini. Le indagini hanno portato all’arresto di Louis Dassilva, vicino di casa della vittima, accusato di omicidio volontario aggravato. Tuttavia, la difesa di Dassilva ha sempre sostenuto l’innocenza del proprio assistito, evidenziando come sul luogo del delitto non sia stato rinvenuto il suo DNA. Un investigatore privato assunto dalla famiglia di Dassilva ha dichiarato di credere nell’innocenza dell’uomo, sottolineando incongruenze nelle ricostruzioni accusatorie. Ora, con l’iscrizione di Valeria Bartolucci nel registro degli indagati, l’inchiesta si allarga anche alle persone più vicine all’imputato.

Le reazioni e i prossimi passi processuali

Il rinvio dell’esame di Valeria Bartolucci ha suscitato reazioni contrastanti tra le parti coinvolte nel processo. I legali della famiglia di Pierina Paganelli hanno espresso la volontà di fare piena luce sulla vicenda e di ottenere giustizia per la vittima. Il marito Giuliano Saponi e la nipote Giorgia Saponi, già sentiti in aula come testimoni, attendono con ansia gli sviluppi processuali. Dall’altra parte, la difesa di Dassilva e di Bartolucci lavora per smontare l’impianto accusatorio e dimostrare l’estraneità dei propri assistiti ai fatti contestati. Nelle prossime udienze saranno ascoltati altri condomini del villaggio di via del Ciclamino e verranno prodotte nuove perizie fonetiche sugli audio registrati dalle telecamere la notte del delitto. La Procura di Rimini mantiene il massimo riserbo sulle strategie investigative, ma fonti vicine all’inchiesta parlano di ulteriori accertamenti in corso che potrebbero riservare nuove sorprese.

Il contesto dell’omicidio e le ipotesi investigative

Il delitto di Pierina Paganelli ha scosso profondamente la comunità di Rimini e ha attirato l’attenzione nazionale. L’anziana donna viveva in un condominio tranquillo della periferia cittadina e conduceva una vita ritirata, dedicandosi alla famiglia e alla comunità religiosa di appartenenza. L’omicidio brutale, consumato in un garage condominiale, ha sollevato numerosi interrogativi sulle dinamiche e sui moventi. Gli inquirenti hanno concentrato le indagini sui rapporti tra Dassilva, la moglie Valeria Bartolucci e Manuela Bianchi, nuora di Pierina, con cui l’imputato avrebbe avuto una relazione sentimentale. Secondo l’accusa, proprio questo triangolo amoroso sarebbe alla base del delitto. Tuttavia, la difesa contesta questa ricostruzione e chiede di valutare altre piste investigative. Il processo è ancora in una fase delicata e potrebbero servire ancora mesi prima di arrivare a una sentenza definitiva.

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