Cronaca Italia

Caso Becciu, legali soddisfatti da Cassazione

I legali del cardinale Becciu si dicono soddisfatti della sentenza della Cassazione. Ora si punta alla piena innocenza.

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legali del cardinale Angelo Becciu hanno espresso soddisfazione per la recente sentenza della Cassazione vaticana che ha accolto alcuni dei ricorsi presentati dalla difesa. L’avvocato Fabio Viglione ha dichiarato che ora l’obiettivo è dimostrare la piena innocenza del porporato nel processo per i presunti illeciti finanziari legati all’acquisto del palazzo di Sloane Avenue a Londra. La vicenda giudiziaria, che dura da oltre tre anni, potrebbe essere vicina a una svolta decisiva con possibili riduzioni di pena o addirittura l’assoluzione.

La sentenza della Cassazione

La Corte di Cassazione vaticana ha accolto parzialmente i ricorsi presentati dalla difesa del cardinale Becciu, disponendo un riesame di alcuni capi d’imputazione. I giudici hanno ritenuto che alcune prove utilizzate nel processo di primo grado presentassero irregolarità procedurali. La decisione della Cassazione apre la strada a un nuovo esame dei fatti e potrebbe portare a una riduzione della condanna inflitta a Becciu nel dicembre 2023. Il cardinale era stato condannato a cinque anni e sei mesi di reclusione per peculato, abuso d’ufficio e subornazione di testimone, come confermato dalle fonti vaticane.

Le accuse contro Becciu

Il cardinale Angelo Becciu, ex sostituto della Segreteria di Stato vaticana, era stato accusato di aver utilizzato fondi della Santa Sede per investimenti rischiosi e operazioni finanziarie poco trasparenti. L’accusa principale riguardava l’acquisto del palazzo londinese di Sloane Avenue, un’operazione da oltre 350 milioni di euro che aveva generato perdite significative per le casse vaticane. Becciu era stato anche accusato di aver versato fondi della Santa Sede a sua sorella Cecilia e di aver tentato di corrompere testimoni durante il processo. Il porporato ha sempre respinto tutte le accuse, sostenendo di aver agito nell’interesse della Chiesa.

Le reazioni in Vaticano

La notizia della decisione della Cassazione ha suscitato reazioni contrastanti in Vaticano. Alcuni cardinali vicini a Becciu hanno accolto con favore la sentenza, vedendola come il primo passo verso la riabilitazione del porporato. Altri prelati restano scettici e ritengono che le prove contro Becciu siano comunque solide. Papa Francesco non ha ancora commentato pubblicamente la vicenda, ma fonti vicine al Pontefice riferiscono che segue con attenzione l’evoluzione del processo. La vicenda ha messo in luce le criticità del sistema giudiziario vaticano e la necessità di maggiore trasparenza nella gestione finanziaria della Santa Sede.

I prossimi passi processuali

Dopo la sentenza della Cassazione, il caso tornerà ora davanti a un nuovo collegio giudicante che dovrà riesaminare alcuni aspetti del processo. La difesa di Becciu punta a dimostrare che il cardinale non aveva poteri decisionali autonomi nelle operazioni finanziarie contestate e che aveva sempre agito su indicazione dei suoi superiori. Il nuovo processo potrebbe durare diversi mesi e portare a una revisione sostanziale della condanna. I legali del cardinale sperano in un’assoluzione completa o almeno in una significativa riduzione della pena.

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