Can Yaman, il terrore sul set di Sandokan e la proposta a Sara
Can Yaman ha raccontato il momento più spaventoso vissuto sul set di Sandokan, la proposta di matrimonio a Sara Bluma.

L’imminente approdo del remake di Sandokan su Rai1 ha segnato per Can Yaman una svolta intensa, fatta di fatica fisica, momenti di paura e un cambiamento personale che oggi appare più evidente che mai. L’attore turco, amatissimo dal pubblico italiano, ha raccontato un retroscena drammatico vissuto durante le riprese, un episodio che gli ha fatto sfiorare il panico sott’acqua. Parallelamente, la sua vita privata procede nella direzione opposta, verso un equilibrio sereno e un progetto di nozze ormai avviato. Il lavoro lo ha messo alla prova, l’amore lo ha rimesso in piedi. E insieme, questi due percorsi raccontano un nuovo volto di Can Yaman.
Tra rischio e rinascita: il nuovo volto del pirata gentiluomo
Nel corso di un’intervista a Grand Hotel, Can Yaman non nasconde quanto il ruolo di Sandokan gli abbia imposto una trasformazione profonda. «Sandokan mi ha rivoluzionato la vita, in tutti i sensi», spiega, ricordando l’allenamento serrato al quale si è sottoposto. «Per riuscire a interpretarlo ho dovuto sottopormi a una preparazione fisica molto intensa: ho preso lezioni di danza, di lotta, di equitazione e ho dovuto trasformare velocemente il mio corpo. In un mese ho perso oltre dieci chili». Una dedizione totale che l’ha portato a rifiutare controfigure persino nelle sequenze più rischiose.
Questa scelta però gli è costata la paura più grande della sua carriera. Yaman racconta un episodio che ancora oggi definisce traumatico: «Prepararmi per interpretarlo per me è stata una questione quasi di vita o di morte… E la vita l’ho rischiata davvero». La scena incriminata era ambientata in acqua. «Stavo girando una scena in cui cadevo da una canoa, solo che, una volta in acqua, il mio vestito ha fatto un effetto vela e mi ha avvolto tutto il corpo, intrappolandomi… Non sapevo come liberarmi, me la sono vista veramente brutta, per fortuna è accorso in mio aiuto il regista Jan Michelini, che mi stava filmando sott’acqua…». Un attimo che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia, un rischio reale vissuto nel silenzio di un set sommerso.
Eppure, proprio da questa prova è nata una consapevolezza nuova. «Da lui ho imparato a lasciarmi andare, a non prendermi troppo sul serio, e per un ansioso come me è tanta roba», confessa, mostrando un lato più umano, fragile, lontano dall’immagine impeccabile che spesso lo circonda.
Mentre il lavoro lo metteva di fronte alle sue paure, la vita privata trovava una direzione limpida. L’incontro con Sara Bluma, giovane deejay di origine algerina, è stato decisivo. «La nostra è una storia importante e Sara è una donna unica, per questo le chiederò ufficialmente la mano», aveva dichiarato tempo fa. Promessa mantenuta: l’ha portata in Turchia, nella sua Istanbul, per farle conoscere la madre e lì le ha chiesto di sposarlo.
La sua idea di relazione sentimentale è altrettanto schietta: «L’amore, per come lo concepisco io, è fatto di lealtà, rispetto e libertà reciproca, io l’ho trovato». Secondo gli esperti del settore, le nozze potrebbero arrivare già nella prossima primavera.
Eppure, oggi qualcosa sembra essersi incrinato. I fan hanno notato che i due non si seguono più sui social, un gesto minimo ma rumoroso, che alimenta il sospetto di una crisi silenziosa. Nessuno dei due ha commentato, ma nel mondo delle star il silenzio vale più di mille parole. L’account Instagram di Sara, inoltre, sembra non essere più attivo. Al momento non sappiamo con certezza cosa stia realmente accadendo, ma vogliamo sperare che, finché non sarà confermata un’eventuale rottura, l’attore e la deejay siano ancora innamoratissimi e gli italiani, passionali quali sono, sognano il matrimonio tra i due.
Ad ogni modo, una cosa è certa: Can Yaman appare cambiato. Un attore che ha sfidato la paura, un uomo che ha scelto la stabilità. E tra un set pericoloso e un altare (si spera) sempre più vicino, il nuovo Sandokan mostra finalmente il suo cuore.



