Assegno familiare, nuove soglie INPS da luglio 2026: chi riceve importi più alti

Dal 1° luglio 2026 l’INPS aggiorna le soglie reddituali dell’assegno per il nucleo familiare, con la rivalutazione annuale legata all’inflazione. L’adeguamento dell’1,4% sposta verso l’alto i limiti di reddito che determinano l’importo mensile spettante, permettendo ad alcune famiglie di accedere a una fascia economica più favorevole pur mantenendo lo stesso reddito.
Cosa cambia nelle soglie da luglio
Il meccanismo dell’assegno familiare funziona per fasce: superato un certo limite di reddito, l’importo mensile si riduce. La rivalutazione periodica di queste soglie evita che l’inflazione penalizzi automaticamente i nuclei che si trovano appena sopra i vecchi limiti. Con l’aggiornamento del 1,4%, il nuovo limite massimo della prima fascia sale fino a circa 34.010 euro, contro i circa 33.540 euro validi fino a giugno.
Chi guadagna di più con il nuovo limite
L’esempio riportato dall’INPS riguarda i nuclei familiari composti esclusivamente da maggiorenni inabili diversi dai figli. Fino a giugno 2026, una famiglia con reddito superiore a 33.540 euro ma inferiore a circa 34mila euro rientrava in una fascia meno vantaggiosa, con assegno ridotto. Dal 1° luglio, lo stesso nucleo rientra nella fascia più alta, con un beneficio economico concreto pur senza alcun cambiamento nella situazione reddituale reale.
L’aggiornamento non riguarda soltanto questa casistica specifica: tutte le fasce dell’assegno per il nucleo familiare vengono rivalutate secondo lo stesso criterio, con effetti diversi a seconda della composizione familiare e del reddito complessivo dichiarato.
Come funziona il calcolo dell’assegno
L’importo dell’assegno per il nucleo familiare varia in base a due fattori principali:
- il reddito complessivo del nucleo nell’anno di riferimento
- il numero e la tipologia dei componenti, con fasce diverse per famiglie con soli maggiorenni, con minori o con componenti inabili
Ogni fascia reddituale corrisponde a un importo mensile differente, aggiornato periodicamente dall’INPS sulla base degli indici Istat. Le famiglie che si trovano vicino ai limiti di soglia sono quelle più direttamente interessate dalle variazioni, mentre chi ha un reddito molto al di sotto o molto al di sopra dei limiti non vede modifiche sostanziali all’importo percepito.
Come verificare il proprio assegno
Chi percepisce già l’assegno per il nucleo familiare può verificare l’eventuale variazione dell’importo consultando il cedolino disponibile nella propria area riservata sul sito INPS, con accesso tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. Per chi non ha ancora presentato domanda ma ritiene di rientrare nei nuovi requisiti, il consiglio è rivolgersi a un CAF o patronato, che può calcolare con precisione la fascia di appartenenza in base alla composizione del nucleo e all’ultima dichiarazione dei redditi disponibile.


