
Arpa Puglia: schiume in mare, fenomeno naturale
In estate, favorito dalle alte temperature delle acque superficiali, anche in Puglia si evidenzia il fenomeno delle “schiume in mare”.
Si tratta dell’affioramento in superficie di sostanza organica presente in mare.
Sgradevoli alla vista, le schiume sono però innocue nella stragrande maggioranza dei casi.
Quelle di origine naturale sono composte per lo più da materiale organico formatosi con i cicli di produzione e decadimento di fitoplancton, zooplancton ed alghe costiere. La presenza di questo materiale è dovuta ai naturali processi di degradazione degli organismi marini. Quando poi il mare è calmo, nelle ore più calde tali sostanze tendono a risalire, e ciò per un normalissimo processo fisico: le masse d’ acqua riscaldate si spostano verso la superficie, e portano con sé il materiale degradato che si aggrega in forma di schiuma. Nelle prime ore del giorno, come in quelle serali, si verifica il processo inverso, a causa del parziale raffreddamento delle acque che tendono a spostarsi verso il fondo.
Un fenomeno analogo si verifica in condizioni di mare particolarmente agitato, e ciò a causa del moto ondoso e della forza del vento, che per la loro energia hanno un effetto schiumogeno sulle sostanze organiche presenti in acqua, aggregandole solitamente in maniera parallela alla costa.
Tali schiume, bianche, soffici e poco compatte, non sono pericolose; a meno che il fitoplancton di cui siano composte non sia di natura tossica. E’ comunque più prudente evitare di fare il bagno in acque schiumose, perché le schiume possono aggregare anche sostanze indesiderate.
Le schiume possono anche avere origine antropica, ossia provenire da detergenti o emulsionanti prodotti dall’uomo e riversati in mare; in questo caso però sono caratterizzate dal tipico odore di “detersivo”. Ad ogni modo, quando si presentano con colorazione diversa dal bianco e con una consistenza più compatta è consigliabile procedere ad un’ indagine specifica per determinarne l’origine.


