ALPAA al fianco di chi accende le luci prima dell’alba: si renda immediatamente operativo il “Piano Latte” per gli allevatori pugliesi

ALPAA al fianco di chi accende le luci prima dell’alba: si renda immediatamente operativo il “Piano Latte” per gli allevatori pugliesi
L’Associazione raccoglie il grido d’aiuto dei piccoli produttori: “la Commissione UE passi dalle parole ai fatti per salvare le stalle della Puglia”.
C’è un’Italia che si sveglia quando il resto del Paese ancora dorme: è quella delle migliaia di allevatori pugliesi che ogni mattina, ben prima dell’alba, accendono le luci delle loro stalle. Dalle masserie della Murgia Barese ai pascoli del Gargano, dai piccoli allevamenti della Valle d’Itria fino al Salento, migliaia di uomini e donne rinnovano ogni giorno un rito di fatica e dedizione che è il vero motore della nostra economia rurale.
Come ALPAA, abbiamo raccolto l’appello accorato di tanti piccoli produttori che ci hanno chiesto di renderci interpreti delle gravi criticità presenti in questo comparto. In queste settimane abbiamo ascoltato le voci di chi vede il proprio lavoro svalutato e il timore di chi sente il peso di generazioni di sacrifici sulle proprie spalle. Ci hanno chiesto di non essere lasciati soli davanti ad un mercato che sembra aver dimenticato il valore del cibo vero e del lavoro dignitoso. Così come – sempre i piccoli produttori – ci hanno raccontato, quanto noi andiamo denunciando da tempo, e cioè la realtà di un mercato profondamente sleale, dove il latte d’eccellenza delle nostre terre è costretto a competere con flussi massicci di prodotto anonimo che arrivano dall’estero a prezzi stracciati, spesso senza le stesse garanzie di qualità e rispetto del lavoro. È qui che richiamiamo, ancora una volta, la ulteriore responsabilità diretta dell’Europa: altro che accordo Mercosur o altri fantasiosi trattati commerciali che spalancano le porte a merci prive dei nostri standard di sicurezza e qualità. Non si può continuare a barattare il futuro delle nostre stalle con accordi internazionali che favoriscono solo le multinazionali e calpestano chi lavora nel rispetto delle regole.
Questo documento e l’azione che metteremo in campo nascono proprio per dare voce a loro, ai tanti piccoli allevatori: a chi munge e produce in qualità, affinchè il grido d’aiuto non resti inascoltato nei “palazzi del potere”.
L’incontro di Bruxelles sul Piano Straordinario per il settore lattiero-caseario non può dunque restare un semplice esercizio di diplomazia. Per chi si alza alle quattro del mattino, le promesse non bastano: “ALPAA chiede con forza che la Commissione Europea renda questo piano immediatamente esigibile”. Non possiamo permettere che la burocrazia comunitaria rallenti ancora, mentre il prezzo pagato ai piccoli produttori/lavoratori scende sotto la soglia della dignità, ignorando, oltretutto, i costi esorbitanti di mangimi ed energia che continuano a strozzare le piccole aziende familiari della nostra regione.
Rendere esigibile il Piano Straordinario significa riconoscere il valore sociale e ambientale di ogni singola stalla pugliese. Significa sbloccare subito congrue risorse economiche per compensare chi sceglie di riequilibrare la produzione e garantire che nessun litro di latte pugliese debba essere svenduto per colpa della speculazione internazionale. Per ALPAA, ogni piccola stalla che rischia di chiudere è una ferita al cuore della nostra identità e un passo verso la desertificazione del territorio.
Chiediamo che l’Europa ed il Governo italiano guardino negli occhi questi produttori e rispondano, concretamente, alla loro esplicita richiesta di aiuto che noi oggi portiamo avanti. Il Piano Straordinario in primis deve diventare realtà operativa ora, per dare un futuro a chi continua a credere nella nobiltà di questo mestiere. La Puglia che si alza presto ha diritto a una risposta chiara: il loro lavoro non è una merce qualsiasi, è la vita stessa della nostra regione e ALPAA sarà al loro fianco in ogni sede per difenderla, perché sono proprio loro i custodi di quel “Latte di Puglia” che diventa eccellenza sulle tavole di tutto il mondo, ma sono proprio loro, oggi, i più colpiti da una crisi che non ha rispetto per il sudore e per i sacrifici.
La pazienza degli allevatori pugliesi, come quella della terra, è profonda ma non infinita. Come ALPAA, non accetteremo che i vari provvedimenti annunciati rimangano semplici faldoni impolverati nei cassetti di Bruxelles e del Governo Italiano mentre nelle nostre campagne si consuma un dramma silenzioso.
Il Presidente ALPAA Puglia