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A Manfredonia l’incontro “Racket, usura, dal silenzio alla libertà”

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A Manfredonia l’incontro “Racket, usura, dal silenzio alla libertà”

Una sala consiliare piena, con gli amministratori in ascolto e cittadini imprenditori che intervengono raccontando emozionati le loro storie, ecco cosa è stato l’incontro su “Racket, Usura, dal Silenzio alla libertà”

Il convegno, promosso dal Comune di Manfredonia, si è svolto venerdì 26 giugno 2026 in un clima di ascolto e di grande intensità emotiva. La sala consiliare piena, metà della quale ospitava imprenditori e commercianti, ha rappresentato il luogo ideale dove dare voce a tutti su un fenomeno difficile da raccontare.

Il Sindaco Domenico La Marca ha introdotto i lavori ringraziando tutti i convenuti per la loro presenza, in particolare proprio gli imprenditori, il Questore di Foggia, i consiglieri e gli amministratori comunali, e le associazioni sensibili al fenomeno. Ha sottolineato il valore esemplare per metodo e contenuti del nascente Osservatorio comunale sulla Legalità.

Il Questore di Foggia, Alfredo D’Agostino, ha sottolineato il ruolo dello Stato di porsi accanto a chi soffre i fenomeni di criminalità, di essere presente con determinazione e soprattutto con la delicatezza che occorre offrire alle vittime che hanno un bisogno continuo di essere rassicurate nella paura che genera la loro condizione di fragilità.

L’incontro è stato poi condotto da Alessandro Zito, associazione Antiracket di Foggia, Pippo Cavaliere, Fondazione Buon Samaritano e Anna Padoin, referente di Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie di Manfredonia che hanno tutti sottolineato l’importanza di esserci, non rimanere soli nella fragilità, e che ci sono strumenti a disposizione efficaci per affrontare il fenomeno.

“Non siamo la soluzione, siamo lo strumento” ha sottolineato Alessandro Zito, raccontando la sua e altre mille storie di Racket, ma soprattutto ha ribadito, a voce alta, l’importanza di decidere di uscire allo scoperto e di condividere con l’associazione e denunciare alle forze dell’ordine i torti subiti.

Pippo Cavaliere ha ricostruito la storia della propria Fondazione e rassicurato tutti della possibilità di affrontare anche il fenomeno dell’Usura prevenendolo e degli intrecci che si strutturano insieme al fenomeno del Racket. Anna Padoin ha presentato gli strumenti che Libera mette a disposizione a livello nazionale e come la nascita del presidio cittadino sia un’ulteriore strumento di speranza per la nostra città e la nostra provincia.

Gli interventi si sono poi alternati a quelli di imprenditori, piccoli e grandi, presenti in sala e la riflessione condivisa si è allargata approfondendo il significato si Silenzio e Libertà, che rischiano di cambiare significato per l’assuefazione a certi fenomeni di illegalità.

E così ci si accorge che i fenomeni criminali come Usura e Racket tolgono proprio libertà, usano strumenti sofisticati di “estorsione”, bloccano la possibilità di crescita e sviluppo di un’intera provincia che invece avrebbe risorse e ricchezze da valorizzare.

Nelle conclusioni il Sindaco ha invitato tutti a parlarne, nelle piazze e nei corridoi, perché la necessità di valorizzare le ricchezze e la bellezza del nostro territorio deve trovare il giusto equilibrio con la necessità di far emergere le fragilità e soprattutto le dinamiche di illegalità nascoste

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