
Mio padre faceva il pescatore, e pescava forte di cuore d’anima nobile, la stanchezza ricordo era tanta ma la sua signorilità era enorme. Ricordo era molto amico al sindaco e senatore Michele Magno, che spesso lo andava a fare visita a Torre di Rivoli nei pressi di Zapponeta nell’età più avanzata, per la stagione delle seppie, per tre mesi il babbo abitava in un appartamentino lì e come barca aveva un paliotto una barca senza motore a vela color senape e giallo con a centro un sole arancione scuro, però grande, sentivo il babbo chiamarlo ‘U schiff”, aveva anche il timone enorme a mano,mi ricordo volava quando si andava verso Vieste. E’ chiaro che quelli erano gli ultimi anni di lavoro perché stava per andare in pensione. Magno il senatore si ch’era un vero signore, amici di data, senatore e pescatore, il rispetto era una cosa notevole,e confortante, Magno, rivolgendosi al mio babbo non si dava mai delle arie, trattava il babbo al suo stesso livello,addirittura chiedeva consigli su come sbrigare certi problemi ch’erano più vicino alla popolazione,da farsi riguardo a prendere in considerazione, situazioni,davvero importanti un vero rapporto d’amicizia.
Quante volte col partito la domenica andava a Bari per riunioni di congressi. Partiva un autobus da Manfredonia di mattina molto presto io sbirciavo nella sua stanza,aprendone la porta e non vedere niente, ma solamente il mare,già di mattina presto con un gruppo del partito che tempi quei tempi di menti fertili, e di capacità di vivere notevole’io l’aspettavo nella sera che arrivava ansioso,ricordo una cosa in particolare, mi portava sempre una piccola stagnola incartata di pasta al forno. Ora invece il distacco del politico è abissale ,trattano le persone con aria d’insufficienza, la loro parole non sono mai fatti. Come siamo lontani attualmente dalla civiltà che hanno costruito i nostri padri, i quel tempo,con le loro mani di modi fatti di sincerità, allo stesso istante efficaci, e di una mentalità dignitosa e ancora pura il tempo – ne è custode di un meraviglioso esempio.
Di Claudio Castriotta


