Attualità Capitanata

La città è come una serranda che riapre senza dignità

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Manfredonia – C’È un velo sul mare questa mattina, sembra una vetrina ingigantita ,allestita di lenzuola blu che si muovono, si ritirano, si allargano, si increspano – come spine luminose – alla riva un rantolo ;di una vita che non è buona ma è pericolosa – intorno alla scogliera dell’Acqua di Cristo;

l’ acqua brilla di una strana luce – ed è ancora il sole di marzo …mi chiedo. Ora l’immagine ha riaperto la vetrina ed è pomeriggio…

 il panorama ha alzato la sua serranda, mentre sogno le barche che spaccano le onde con la prua, ma non esiste niente – solo un deserto marino. Fu uguale all’altra notte quando i gabbiani non c’erano , ma s’intravedevano solo corpi caduti sulle acque fredde, tra i canti delle civette, nella notte all’improvviso che si fece più fonda… da coprirmi nella luce i miei occhi. Aspetto domattina … con gli occhi socchiusi riesco a vedere dalla vetrina – riaprirsi tra le onde sagome sospese a mezz’aria , tra nuvole e acque; mentre ingerivano aria . Niente era uguale a ieri l’ altro, sento un forte rumore di niente, in un clima tempestoso, il cielo grigio rabuffo, il velo diventare metallo di fuoco.I gabbiani quasi inesistenti volano spaventati – 

intravedo montagne di mare ; che trasportano nuove vite tra il terrore dell’epidemia. Questa città che vedo causa bollettino di morti ; chiude prima.

Di Claudio Castriotta 

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