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Serpente ucciso nel centro abitato di Manfredonia, Manzella: “Errore, è un alleato in più in natura”

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🟢 Manfredonia 10 luglio 2026 

Un serpente salvato, è un alleato in più in natura

Un serpente avvistato in un centro abitato, non significa che stia “invadendo” le nostre città. Nella maggior parte dei casi è un ospite involontario, arrivato accidentalmente nascosto sotto un’autovettura, un mezzo agricolo, un rimorchio o tra materiali e merci trasportati da aree rurali. Altre volte percorre spontaneamente corridoi ecologici, aree verdi o corsi d’acqua che collegano gli ambienti naturali ai centri urbani.

Alessandro Manzella Responsabile delle Guardie Ambientali Italiane, spiega cosa fare in caso di incontro: mantenere la calma e distanza di sicurezza. Evitare di circondarlo o di spaventarlo. Tenere lontani bambini e animali domestici. Contattare le autorità competenti, che provvederanno al recupero dell’animale e al suo trasferimento in un habitat idoneo, nel pieno rispetto del suo benessere e della sicurezza pubblica.

“I serpenti non attaccano l’uomo per natura: se si sentono minacciati preferiscono quasi sempre fuggire. Cercare di ucciderli o catturarli aumenta il rischio di incidenti e, oltre a essere un gesto dannoso per la biodiversità, può rappresentare una violazione delle norme che tutelano molte specie di fauna selvatica”.

I serpenti, commenta Manzella, sono tra i più efficaci regolatori naturali delle popolazioni di roditori e di altri piccoli animali. Grazie alla loro presenza si riduce la diffusione di specie che possono arrecare danni alle colture, agli ambienti urbani e, in alcuni casi, favorire la trasmissione di malattie. Sono quindi un anello fondamentale dell’equilibrio naturale.

La conoscenza vince sulla paura. Il rispetto vince sull’ignoranza, conclude Manzella. 

Alessandro Manzella 

Resp.le Guardie Ambientali Italiane