Politica Manfredonia

“Debiti fuori bilancio, chi sbaglia non paga: a pagare é sempre Manfredonia”

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DEBITI FUORI BILANCIO, CHI SBAGLIA NON PAGA: A PAGARE È SEMPRE MANFREDONIA

La seduta del Consiglio comunale del 12 giugno ha riportato al centro dell’aula un tema che non può più essere derubricato a semplice “pratica tecnica”. Il riconoscimento del debito fuori bilancio per la transazione con un ex consigliere comunale – 4.000 euro nel 2026, a fronte di un accantonamento complessivo di 5.817,35 euro – è solo l’ultimo tassello di una lunga catena di errori amministrativi che affonda le radici nel passato e che ancora oggi si ripetono. Una catena che ha già prodotto decine di decreti ingiuntivi, pignoramenti presso terzi, spese legali, interessi e somme quintuplicate rispetto ai gettoni originariamente dovuti.

Una vicenda che continua a produrre effetti economici pesanti sulle casse comunali e che, ancora una volta, dimostra un problema strutturale: quando la macchina amministrativa sbaglia, nessuno risponde. A farlo è soltanto la collettività.

Mancati pagamenti, ritardi, assenza di opposizioni nei termini, proposte di transazione ignorate, pignoramenti inevitabili. Tutto documentato e tutto noto, tutto evitabile. Eppure nessuno ha pagato per quegli errori. Anzi, tutti i dirigenti hanno ricevuto lauti compensi a titolo di premio. Nessuno ha risposto delle conseguenze. Nessuno ha riconosciuto la gravità di una gestione che ha trasformato poche migliaia di euro in oltre 50.000 euro già liquidati, ai quali si aggiungono le nuove somme che il Consiglio è stato chiamato a ratificare.

Abbiamo voluto ricordare in aula ciò che invece dovrebbe essere ovvio: la politica non può limitarsi a ratificare, deve vigilare. E pretendere che chi sbaglia se ne assuma la responsabilità. Deve impedire che la tecnostruttura operi senza controllo e, soprattutto, senza conseguenze. Perché il punto è proprio questo: gli errori non li paga chi li commette, ma i cittadini. Li paga la comunità che si vede sottrarre risorse utili ai servizi, alla manutenzione, agli investimenti. Che deve rinunciare a interventi necessari, perché costretta a coprire spese generate da negligenze amministrative.

Città Protagonista ribadisce che non è accettabile che un Comune funzioni come se fosse proprietà di pochi, né che si continui a creare una distinzione tra dipendenti “di primo livello” e “di secondo livello”, come denunciato in aula. La macchina amministrativa deve essere efficiente, controllata, responsabile. E la politica deve tornare a fare la politica: indirizzo, controllo e responsabilità.

Per questo chiediamo che l’Amministrazione avvii immediatamente una verifica interna sulle cause che hanno prodotto questi debiti, individui le responsabilità e adotti misure affinché simili episodi non si ripetano più. Sindaco La Marca, non è più tollerabile che errori così gravi vengano assorbiti nel silenzio mentre la città continua a pagare. La trasparenza non è uno slogan: è un dovere verso i cittadini.– 

Associazione “Città Protagonista” – Manfredonia. 

tenuta santa lucia