
PESCA, VIA LIBERA DEL MASAF ALLA SPERIMENTAZIONE SUL CANNOLICCHIO NEL GARGANO. PICARO (ECR-FRATELLI D’ITALIA): “UN PASSO CONCRETO PER IL RILANCIO DEL COMPARTO”
Bruxelles / Manfredonia – Bari, 12 giugno 2026 – Una notizia attesa da tempo dal comparto ittico del Gargano che apre nuove prospettive per le marinerie del territorio. Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), guidato dal Ministro Francesco Lollobrigida, ha autorizzato la disciplina sperimentale per la pesca del cannolicchio (Ensis minor) nel Compartimento Marittimo di Manfredonia per la campagna 2026-2027.
«È un risultato di grande importanza per la pesca pugliese e per l’intero territorio garganico», commenta l’europarlamentare Michele Picaro (ECR-Fratelli d’Italia). «Un traguardo reso possibile anche grazie alla sensibilità e all’attenzione dimostrate dal Ministro Francesco Lollobrigida, che ancora una volta ha saputo ascoltare le esigenze delle comunità costiere e degli operatori del settore, insieme alla Direzione Generale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura e alla Direttrice Generale Graziella Romito».
Un ruolo fondamentale è stato svolto dal Consorzio Molluschi Nord Gargano e dall’Organismo Nazionale di Programmazione dei Consorzi di Gestione nel settore dei molluschi bivalvi, che hanno promosso una proposta fondata su criteri di sostenibilità e monitoraggio scientifico.
Picaro rivolge inoltre un ringraziamento al Direttore Marittimo di Bari, Contrammiraglio (CP) Donato De Carolis, e al Comandante della Capitaneria di Porto di Manfredonia, Capitano di Fregata (CP) Marco Pepe, per il supporto garantito durante tutto l’iter autorizzativo.
La sperimentazione sarà accompagnata dal monitoraggio biologico del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, affidato alla responsabilità scientifica del professor Roberto Carlucci.
«Parliamo di una concreta opportunità per circa cinquanta imprese della pesca operanti tra Lesina, Capoiale e Rodi Garganico», conclude Picaro. «In un momento particolarmente difficile per il settore, segnato dalla crisi della vongola (Chamelea gallina), questa misura può contribuire a garantire occupazione, sostenere il reddito delle famiglie e offrire nuove prospettive di sviluppo nel pieno rispetto dell’ambiente e della sostenibilità delle attività di pesca».


