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Manfredonia, deleghe rimesse da Verdi e Molo21. Riccardi: “La città ha bisogno di una guida, non di panna montata comunicativa”

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Manfredonia, deleghe rimesse da Verdi e Molo21. Riccardi: “La città ha bisogno di una guida, non di panna montata comunicativa”

Look da gelataio a parte, qui non servono coni, coppette o panna montata: servono risposte chiare.

Prima il consigliere dei Verdi, eletto nella lista del Sindaco, ha rimesso la propria delega alle Politiche di resilienza alla crisi climatica, Biodiversità e Città sostenibilità. Poi Molo 21, con i suoi due consiglieri comunali, ha rimesso nelle mani del Sindaco deleghe pesanti: Sport, Bandi, Finanziamenti e PNRR. Non si tratta di dettagli, né di semplici aggiustamenti interni alla maggioranza. Si tratta di un fatto politico preciso, che merita una risposta politica altrettanto precisa.

Molo 21 non ha chiesto una riflessione astratta sulla bellezza di fare il Sindaco. Non ha chiesto una lezione su autorevolezza, umiltà, gentilezza o coraggio. Ha posto una questione molto concreta: dopo due anni di mandato serve un rilancio dell’azione amministrativa, serve una verifica sugli obiettivi raggiunti, sulle criticità ancora presenti e sui dossier rimasti aperti.

E non stiamo parlando di un movimento qualunque. Molo 21 è il movimento da cui proviene il Sindaco, quello che lo ha indicato e sostenuto nel percorso politico che lo ha portato alla guida della città. Per questo la sua presa di posizione non può essere trattata come un fatto marginale, né liquidata con un post pieno di belle parole sul ruolo del Sindaco.

Anzi, proprio in questo caso quella lezione sul ruolo del Sindaco rischia di apparire come una caricatura. Perché il punto non è spiegare ai cittadini cosa dovrebbe fare un Sindaco. Il punto è dimostrare, ogni giorno, di esserlo davvero. E la percezione diffusa, oggi, è che il Sindaco tutto faccia tranne che esercitare fino in fondo il suo ruolo di guida politica e amministrativa.

La considerazione che si ha di un Sindaco non si misura dai post, dalle frasi ad effetto o dalle visite istituzionali. Si misura nell’azione amministrativa quotidiana, nella capacità di decidere, coordinare, intervenire, correggere e assumersi responsabilità. E invece, nella realtà, l’impressione è che dentro la casa comunale il ruolo di guida venga esercitato, a turno, da due assessori. Fuori dalla casa comunale, invece, bisognerebbe quasi ricorrere al sorteggio per capire chi detta davvero la linea.

Quanto poi al richiamo sugli assessori nominati dal Sindaco, sarebbe utile ricordare un dato politico non secondario: tutti gli assessori sono stati eletti consiglieri comunali, tranne il suo fidatissimo Giovanni Mansueto, espressione di Molo 21. E nella pratica non pare proprio che rispondano al Sindaco. Dove va bene rispondono ai propri partiti; in altri casi ai rispettivi comitati elettorali. E questo dice già molto sul reale equilibrio politico della maggioranza.

E allora, proprio perché il Sindaco ricorda che con l’elezione diretta i cittadini affidano a lui la guida dell’intera amministrazione, la domanda diventa ancora più semplice: quale direzione intende dare adesso? Quali scelte farà? Come riorganizzerà deleghe, priorità e responsabilità? Chi si occuperà di Sport, Bandi, Finanziamenti e PNRR? Quali risultati concreti intende garantire alla città?

L’autorevolezza non si dimostra raccontando quanto sia impegnativo fare il Sindaco. Si dimostra entrando nel merito dei problemi. Si dimostra assumendosi la responsabilità politica delle scelte. Si dimostra spiegando ai cittadini cosa si intende fare da domani mattina, non rifugiandosi in un racconto autocelebrativo del proprio ruolo.

Belle le parole su umanità, gentilezza, autenticità e coraggio. Ma oggi servono chiarezza, decisioni, responsabilità e risultati.

Perché se è vero che il Sindaco non è una semplice figura di rappresentanza, allora non può nemmeno rispondere a una crisi politica della sua stessa maggioranza con un post da libro dei buoni sentimenti. Deve rispondere nel merito. Deve dire cosa cambia. Deve spiegare chi governa davvero questa amministrazione.

La città non ha bisogno di panna montata comunicativa. Ha bisogno di sapere chi guida, dove si vuole andare e con quali risultati concreti.

Palombella Rossa – Angelo Riccardi