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Manfredonia. Migranti, Quitadamo: “No al Referendum”

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NO AL REFERENDUM: DIRITTI, ACCOGLIENZA E SICUREZZA VANNO GOVERNATI INSIEME

Ho votato contro la mozione presentata da alcuni colleghi della minoranza relativa alla proposta di indire un referendum consultivo sull’istituzione del Centro di Accoglienza Straordinaria, CAS, presso la “Casa della Carità”.
Lo voglio dire con chiarezza politica, senza ambiguità: per noi il principio dell’ascolto dei cittadini è sacro, così come è sacro il dovere di rappresentarli e di rispondere alle loro preoccupazioni. Nessuna comunità può essere governata ignorando ciò che le persone vivono e percepiscono quotidianamente.
Ma proprio perché crediamo nella partecipazione democratica, sappiamo anche distinguere gli strumenti. Il referendum consultivo è uno strumento utile in molti casi, ma non può e non deve essere utilizzato per tutto, soprattutto quando si entra nel campo dei diritti fondamentali e delle responsabilità istituzionali dello Stato.

Ridurre una questione complessa come l’accoglienza dei richiedenti asilo a un voto locale “sì o no” significa spostare sul piano emotivo ciò che richiede invece governo, responsabilità e istituzioni che funzionano. E soprattutto significa alimentare l’idea sbagliata che i diritti possano essere messi ai voti, territorio per territorio.
Noi dobbiamo assumere fino in fondo una posizione chiara: sicurezza e accoglienza non sono alternative tra loro. Non sono due principi in conflitto, ma elementi che devono stare insieme dentro una comunità ordinata, giusta e coesa.
La sicurezza non si difende contrapponendola all’accoglienza, ma governando i processi, garantendo regole, controlli e integrazione. E allo stesso tempo l’accoglienza, se ben gestita, è parte della sicurezza e della stabilità sociale.

Per questo ho espresso un voto contrario alla mozione: non per sottrarmi al confronto, ma per evitare che si apra una stagione di contrapposizioni su un tema che richiede invece equilibrio, responsabilità e visione istituzionale.
Il nostro compito non è trasformare ogni questione complessa in un referendum permanente, ma costruire soluzioni concrete, verificabili e sostenibili. È questo il senso del governo di una città.
Continueremo quindi a lavorare con serietà istituzionale, in collaborazione con Prefettura, forze dell’ordine e tutti i soggetti coinvolti, affinché il centro sia gestito nel rispetto delle regole e della dignità delle persone, e con la massima attenzione alle esigenze della comunità.
Ai cittadini e alle cittadine va il nostro ascolto, la nostra presenza e il nostro impegno quotidiano. Alla politica il dovere di governare con responsabilità, senza semplificare questioni complesse che richiedono serietà e visione.