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“Casa Sollievo è di tutti, non si tocca”: il 4 maggio scende in Piazza la dignità del lavoro e della cura”

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“CASA SOLLIEVO È DI TUTTI, NON SI TOCCA”: IL 4 MAGGIO SCENDE IN PIAZZA LA DIGNITÀ DEL LAVORO E DELLA CURA”.

SAN GIOVANNI ROTONDO, 28 aprile 2026 – Le fondamenta della Casa Sollievo della Sofferenza vacillano sotto i colpi di una crisi senza precedenti. Non è solo un’emergenza finanziaria, ma un vero e proprio attacco all’essenza stessa dell’Opera di San Pio. Di fronte al rischio di uno smantellamento dei diritti, i lavoratori, le lavoratrici, la cittadinanza e le forze sociali si uniscono in un unico fronte comune: il 4 maggio la città scende in piazza.

Questa mobilitazione nasce dalla necessità di denunciare, con una voce sola e ferma, scelte gestionali che riteniamo inaccettabili e che tengono letteralmente sotto scacco il futuro di chi, ogni giorno, garantisce la salute di tutti noi. La vertenza è ormai arrivata a un punto di non ritorno e non ammette più ambiguità. Siamo di fronte a quello che non esitiamo a definire uno “scippo contrattuale”: il mancato riconoscimento del rinnovo e degli arretrati del CCNL Sanità Pubblica del personale del Comparto, non è solo un intoppo burocratico, ma la sottrazione reale di adeguamenti salariali e arretrati che spettano di diritto a chi lavora. A ciò si aggiunge un intollerabile ricatto ai danni dei lavoratori: la decisione unilaterale di passare al contratto della sanità privata (Aris-AIOP) a partire dal 1° giugno. Giustificare tale scelta con il rischio di eventuali decreti ingiuntivi è un pretesto inaccettabile, che non siamo disposti a tollerare

Non resteremo a guardare mentre i professionisti di Casa Sollievo della Sofferenza, vengono svenduti e trasformati in lavoratori di “serie B”. C’è poi l’allarme per quello che somiglia sempre più a uno sfruttamento d’altri tempi: l’estensione del turno notturno a 12 ore. Si tratta di un provvedimento pericoloso che rischia di trasformare l’ospedale in una fredda “fabbrica della salute”, dove il personale viene spremuto oltre ogni limite umano. Turni così logoranti non minano solo la salute di chi opera, ma mettono seriamente a rischio la sicurezza e la qualità dell’assistenza per i pazienti. Perché la cura non può esistere senza la dignità di chi cura.  Ci opponiamo con forza a una deriva puramente aziendalistica che insegue il pareggio di bilancio calpestando il capitale umano. Casa Sollievo non è una clinica privata da spremere per profitto o risparmio, ma un patrimonio di fede e solidarietà. Valorizzare la missione di San Pio significa impedire che logiche ragionieristiche ed estreme flessibilità svuotino di senso l’eredità del Fondatore.

Difendere l’ospedale oggi significa impedire che il profitto prenda definitivamente il posto dell’umanità. La difesa di Casa Sollievo non è una vertenza privata tra sindacati e amministrazione: è una lotta di civiltà che pesa sulle spalle di tutti. Se crolla la tutela del lavoro, crolla l’intero sistema di cura che ha reso grande questa terra.

Per queste e tante altre ragioni, invitiamo ufficialmente le istituzioni locali, Provinciali, regionali, le attività commerciali, le associazioni di volontariato, le scuole e le società sportive a schierarsi al nostro fianco. Lunedì 4 maggio non sfileranno solo i camici bianchi, ma l’anima di una comunità che rifiuta di vedere svenduta la propria storia e il proprio futuro.

DETTAGLI DEL CORTEO – 4 MAGGIO 2026

·         Ore 18.30: Inizio mobilitazione

  • Partenza: Viale Kennedy (piazzale antistante Giudice di Pace)
  • Percorso: Corso Umberto I → Viale Cappuccini
  • Conclusione: Sagrato della Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Le sigle sindacali provinciali

FP CGIL – FP CISL – UIL FP – FIALS – NURSING UP

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