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Biodiversità: in Italia scomparsi 200.000 alveari, 1 alimento su 2 contiene residui pesticidi

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BIODIVERSITÀ: IN ITALIA SCOMPARSI 200.000 ALVEARI, 1 ALIMENTO SU 2 CONTIENE RESIDUI PESTICIDI. GREENPEACE ITALIA LANCIA PETIZIONE PER CHIEDERNE LO STOP

Greenpeace Italia lancia una petizione per chiedere lo stop ai pesticidi e tutelare la salute umana e del pianeta. Tanti i modi per proteggere la biodiversità e gli impollinatori: Greenpeace presenta i regali “bee friendly” disponibili nello shop online

Roma, 21 aprile –Fino al 48% degli alimenti sugli scaffali italiani contiene residui di pesticidi.Nella frutta superano spesso punte del 70%.[1] Glifosato, imidacloprid e acetamiprid sono tra le sostanze più utilizzate per contrastare erbe infestanti, funghi e insetti: un cocktail di veleni che può avere impatti sulla salute umana e sull’ambiente. Lo ricorda, in occasione della Giornata della Terra (22 aprile), Greenpeace Italia, che lancia una petizione per chiedere lo stop all’uso dei pesticidi e una maggiore tutela della biodiversità del pianeta.

I pesticidi, infatti, non riguardano solo ciò che arriva nel piatto, ma anche gli ecosistemi da cui quel cibo dipende. Gli insetti impollinatori – tra cui le api, responsabili di circa due terzi della produzione di frutta e verdura – sono tra le specie più esposte. Secondo un recente studio, l’esposizione cronica a residui di pesticidi, anche a dosi definite “sicure”, compromette orientamento, apprendimento e sistema immunitario degli insetti impollinatori.[2] Non a caso, circa un terzo delle popolazioni europee di api e farfalle è già in declino. Solo in Italia sono scomparsi 200.000 alveari negli ultimi dieci anni.

“Quello che oggi arriva sulle nostre tavole è il risultato di un sistema agroalimentare che continua a consentire l’utilizzo di pesticidi anche quando esistono evidenze sui loro impatti sulla salute e la biodiversità. Non possiamo più ignorare il legame tra ciò che mangiamo, l’ambiente e la nostra salute. La Commissione Europea, inoltre, con il pretesto della semplificazione normativa, sta portando avanti un pericoloso arretramento per la protezione della salute pubblica e dell’ambiente: con la proposta “Omnibus sulla sicurezza di alimenti e mangimi”, si vorrebbe introdurre la possibilità di concedere approvazioni illimitate per le sostanze attive, eliminando le revisioni sistematiche necessarie a vietarne l’uso quando nuove evidenze scientifiche ne provano la pericolosità. Con questa petizione chiediamo di fermare questa deriva e fissare regole più stringenti, trasparenti e orientate alla protezione delle persone, degli ecosistemi e del futuro dell’agricoltura”, dichiara Silvia Visca, Responsabile programma biodiversità di Greenpeace Italia.

STOP SOSTANZE DANNOSE, DEREGULATION E MULTIRESIDUO: LA PETIZIONE

Per proteggere la salute umana e gli ecosistemi, Greenpeace Italia ha lanciato una petizione rivolta alle istituzioni italiane ed europee per fermare la deregolamentazione dei pesticidi e rafforzare le tutele per l’ambiente. Le richieste sono chiare:

  • vietare i pesticidi più pericolosi per la salute umana e la biodiversità a partire da quelli con
  • effetti documentati sul sistema endocrino, neurologico e sugli impollinatori;
  • fermare la deregulation prevista dal “pacchetto Omnibus”, la proposta di riforma delle norme dell’Unione europea che mira a ridurre le revisioni periodiche su pesticidi consentiti e allungare le autorizzazioni alle multinazionali dell’agrochimica;
  • regole più stringenti che tengano conto degli effetti combinati e cronici della presenza di più sostanze presenti nello stesso alimento. Ad oggi la conformità legale si basa infatti sulla singola molecola, senza considerarne il cosiddetto multiresiduo
  • sostegno concreto all’agroecologia, con investimenti in modelli agricoli che promuovono pratiche agricole sostenibili e riducono l’uso della chimica di sintesi e tutelano suolo, acqua e biodiversità.

Qui è possibile firmare la petizione: https://attivati.greenpeace.it/petizioni/stop-pesticidi/

SISTEMA NERVOSO, ENDOCRINO E RIPRODUTTIVO: I RISCHI PER LA SALUTE UMANA

I pesticidi sono progettati per eliminare organismi viventi, ma il loro impatto va oltre i campi. Glifosato, neonicotinoidi, fungicidi e insetticidi sono al centro dell’attenzione scientifica per i loro possibili effetti sul sistema nervoso, endocrino e riproduttivo degli organismi esposti. Il glifosato, l’erbicida più utilizzato al mondo e presente anche in prodotti di largo consumo come cereali, pasta e legumi, è stato classificato come “probabile cancerogeno per l’uomo” dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC).[3] La gravidanza e la prima infanzia sono invece le categorie più sensibili: l’OMS evidenzia come l’esposizione ad alcune sostanze chimiche, tra cui pesticidi con effetti neurotossici o di interferenza endocrina, possa incidere sullo sviluppo ormonale e neurologico di feti e bambini[4].

PESTICIDI NELLE ACQUE ITALIANE: CONTAMINATO IL 77% DEI PUNTI DI MONITORAGGIO

I pesticidi non restano confinati nei campi: si diffondono nell’ambiente, nel suolo e nelle risorse idriche, entrando nei cicli naturali e contribuendo a un’esposizione diffusa. In Italia, secondo ISPRA, i pesticidi sono presenti in circa i due terzi dei punti di monitoraggio delle acque superficiali e in una quota significativa delle acque sotterranee, evidenziando una contaminazione diffusa delle risorse idriche.[5]

Attraverso il suolo e le piogge, queste sostanze raggiungono fiumi, laghi e falde sotterranee, diffondendosi ben oltre le aree agricole. I dati fotografano quindi una contaminazione sistemica che colpisce interi ecosistemi, causando perdita di biodiversità, alterazione degli habitat acquatici e impatti sulla catena alimentare. Un problema difficile da eliminare: anche quando alcune sostanze vengono vietate o sostituite da molecole simili, i pesticidi ci impiegano anni a scomparire.

TANTI MODI PER PROTEGGERE IL PIANETA: I REGALI “BEE” FRIENDLY E L’SMS SOLIDALE

Per tutelare gli ecosistemi minacciati dall’uso dei pesticidi, Greenpeace Italia propone una selezione di regali solidali “bee friendly”, pensati per sensibilizzare sul ruolo degli impollinatori e contribuire concretamente alle campagne ambientali. Tra le proposte la casetta per api, un rifugio progettato per accogliere api solitarie e altri impollinatori, e i vasetti per coltivare fiori amici delle api, ideali per favorire la presenza di insetti impollinatori anche in contesti urbani. Non mancano oggetti e accessori per la quotidianità sostenibile, come le t-shirt in cotone biologico e gadget per i più piccoli. Ogni prodotto dello shop solidale unisce valore simbolico e impatto concreto, trasformando un acquisto in un supporto alla tutela della biodiversità. Qui lo shop: https://shop.greenpeace.it/.

Non solo regali, è possibile sostenere Greenpeace Italia e il suo operato in tutela degli impollinatori inviando un SMS al 331.1234.331 scrivendo API 30, o direttamente dal sito di donazione: https://donazione.greenpeace.it/drtv-api/~mia-donazione

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