Bonus Mamme per le precarie: Storica sentenza del Tribunale di Foggia grazie all’azione legale della UIL Scuola

Bonus Mamme per le precarie: Storica sentenza del Tribunale di Foggia grazie all’azione legale della UIL Scuola
FOGGIA – Con una sentenza di fondamentale importanza, la prima sul territorio, il Tribunale del Lavoro di Foggia ha riconosciuto il diritto di una lavoratrice precaria della scuola, iscritta alla UIL Scuola, a beneficiare del cosiddetto “Bonus Mamme” previsto dalla Legge di Bilancio 2024, dichiarando illegittima e discriminatoria la sua esclusione.
La causa, patrocinata con successo dall’Avv. Marco Dibitonto, esperto giuslavorista e legale convenzionato con la UIL Scuola, ha visto il Giudice del Lavoro accogliere pienamente le tesi della ricorrente.
La normativa nazionale (art. 1, commi 180 e 181, L. n. 213/2023) aveva limitato l’esonero totale dei contributi previdenziali alle sole lavoratrici madri con contratto a tempo indeterminato, creando una palese disparità di trattamento.
Il Tribunale, disapplicando la norma interna in contrasto con il diritto dell’Unione Europea, ha stabilito che tale esclusione viola la clausola 4 della direttiva 1999/70/CE, che sancisce il principio di non discriminazione tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato.
Il Giudice ha chiarito che il bonus, incidendo direttamente sulla retribuzione netta, costituisce una “condizione di impiego” e non può essere negato sulla base della sola natura a termine del contratto di lavoro, in assenza di “ragioni oggettive” che giustifichino un trattamento differenziato.
Grande soddisfazione è stata espressa da Nicola Rega, Segretario Generale Provinciale della UIL Scuola Foggia, neo eletto al Congresso Regionale UIL Scuola.
“Questa sentenza rappresenta una vittoria cruciale non solo per la nostra iscritta, ma per tutti i lavoratori precari che ogni giorno garantiscono il funzionamento delle nostre scuole con professionalità e dedizione“, ha commentato Rega.
“È inaccettabile che lo Stato crei discriminazioni di questo tipo. La UIL Scuola è da sempre in prima linea per la tutela dei diritti di tutto il personale, senza distinzioni. Continueremo a batterci in ogni sede per eliminare ogni forma di disparità e per dare piena dignità e stabilità al lavoro precario. Un ringraziamento va all’Avv. Marco Dibitonto per la sua competenza e per aver creduto in questa battaglia di giustizia“.
Questa pronuncia apre la strada a numerosi altri ricorsi in tutta la provincia e riafferma un principio fondamentale: a parità di mansioni e di doveri, devono corrispondere pari diritti e tutele, a prescindere dalla stabilità del rapporto di lavoro.


