Doppio pagamento INPS in arrivo a fine marzo: chi lo riceve e per quali bonus

Nel mese di marzo 2026 molti beneficiari delle prestazioni INPS potrebbero ricevere un doppio pagamento. L’attenzione è concentrata sull’assegno di inclusione (ADI) e sul contributo collegato ai percorsi di inserimento lavorativo, che può arrivare fino a 500 euro.
Il calendario dei pagamenti, infatti, prevede due finestre distinte nel corso del mese, che possono portare a un accredito doppio per alcuni nuclei familiari.
Due date di pagamento: perché arrivano due accrediti
Il sistema dell’assegno di inclusione funziona con una doppia modalità di erogazione:
- una prima data a metà mese per nuovi beneficiari e arretrati
- una seconda a fine mese per i pagamenti ordinari (rinnovi)
Nel marzo 2026, le tempistiche principali sono:
- 13 marzo: primo accredito per chi ha appena ottenuto il beneficio o attende mensilità arretrate
- 27 marzo: pagamento per chi già percepisce l’assegno in modo continuativo
Questa doppia finestra può tradursi, in alcuni casi, in un doppio accredito nello stesso mese.
Bonus fino a 500 euro: a chi spetta davvero
Accanto all’assegno di inclusione, entra in gioco anche il Supporto per la formazione e il lavoro (SFL), una misura destinata ai soggetti considerati “occupabili”.
Questo contributo prevede un importo pari a 500 euro mensili, ma non è automatico: viene riconosciuto solo a chi partecipa attivamente a percorsi di formazione o reinserimento lavorativo
Di conseguenza, chi rientra nei requisiti può ricevere nello stesso mese:
- l’assegno di inclusione (per il nucleo familiare)
- il bonus da 500 euro (a titolo individuale)
Ed è proprio questa combinazione a generare la percezione di un doppio pagamento.
Quando arriva il doppio pagamento
Non tutti riceveranno due accrediti. Il doppio pagamento riguarda soprattutto:
- nuovi beneficiari che ricevono la prima mensilità insieme agli arretrati
- nuclei che hanno subito ritardi nelle lavorazioni INPS
- soggetti che percepiscono sia ADI sia il contributo SFL
In particolare, chi ha presentato domanda e completato le procedure (come la firma del Patto di Attivazione Digitale) può ricevere il primo accredito a metà mese con eventuali arretrati inclusi
Successivamente, a fine mese, può arrivare anche la ricarica ordinaria.
Come funziona l’assegno di inclusione nel 2026
L’assegno di inclusione è una misura destinata alle famiglie con difficoltà economiche, a patto che nel nucleo sia presente almeno uno dei seguenti soggetti:
- minori
- over 60
- persone con disabilità
- soggetti in condizioni di svantaggio
Per accedere è necessario rispettare specifici requisiti economici, tra cui un ISEE inferiore a circa 10.140 euro
Il beneficio viene erogato mensilmente tramite una carta elettronica e può durare fino a 18 mesi, con possibilità di rinnovo.
Le novità 2026: più continuità nei pagamenti
Tra le principali novità introdotte nel 2026 c’è l’eliminazione del mese di sospensione tra un ciclo e l’altro. Questo significa che, presentando la domanda di rinnovo in tempo, le famiglie possono evitare interruzioni nel sostegno economico
Inoltre, è stato previsto anche un contributo straordinario aggiuntivo fino a 500 euro per alcuni nuclei che hanno completato il primo ciclo di 18 mesi e rinnovato la domanda.
Attenzione ai requisiti e all’ISEE
Per continuare a ricevere i pagamenti è fondamentale:
- mantenere i requisiti richiesti
- aggiornare l’ISEE 2026
- partecipare ai percorsi previsti (per chi è coinvolto nel SFL)
In caso contrario, l’INPS può sospendere o ridurre l’importo del beneficio.
Il mese di marzo 2026 si conferma particolarmente importante per i beneficiari delle misure di sostegno al reddito. Il sistema di pagamento dell’assegno di inclusione, unito al contributo da 500 euro per la formazione e il lavoro, può portare a un doppio accredito nello stesso mese.
Tuttavia, non si tratta di un bonus automatico per tutti: la possibilità di ricevere due pagamenti dipende dalla propria situazione, dalla tempistica della domanda e dalla partecipazione ai percorsi previsti.
Monitorare le date e verificare i requisiti resta quindi essenziale per non perdere nessuna opportunità di sostegno economico.


