Bonus anziani 2026, fino a 1.392 euro al mese: requisiti, domanda e chi può ottenerlo

Nel 2026 è confermato uno dei sostegni economici più importanti per le famiglie con persone fragili: il cosiddetto bonus anziani, che può arrivare fino a 1.392 euro al mese. La notizia rilevante è che la misura resta attiva anche quest’anno, ma solo in via sperimentale e con requisiti molto selettivi. Non si tratta quindi di un contributo per tutti gli over 65, ma di un aiuto mirato a chi si trova in condizioni di grave non autosufficienza.
Questa misura, chiamata tecnicamente Prestazione Universale, è stata introdotta con il cosiddetto “Decreto Anziani” ed è valida fino al 31 dicembre 2026, salvo eventuali proroghe future.
Cos’è il bonus anziani 2026 e quanto spetta
Il bonus anziani 2026 non è un assegno unico semplice, ma un contributo composto da due parti:
- una quota base, cioè l’indennità di accompagnamento già prevista dalla normativa
- una quota aggiuntiva, pari a circa 850 euro al mese, destinata all’assistenza
Sommando queste due componenti, l’importo totale può arrivare fino a circa 1.392 euro mensili.
Si tratta quindi di un sostegno molto rilevante, pensato per coprire i costi dell’assistenza continuativa, come badanti o servizi domiciliari, che spesso rappresentano una spesa importante per le famiglie.
A chi spetta davvero il bonus anziani
Uno degli aspetti più importanti da chiarire è che il bonus non è destinato a tutti gli anziani. I requisiti sono molto stringenti e devono essere rispettati contemporaneamente.
In particolare, possono accedere alla Prestazione Universale solo i cittadini che:
- hanno almeno 80 anni di età
- sono già titolari dell’indennità di accompagnamento
- presentano una condizione di non autosufficienza grave, con bisogno di assistenza continua
- hanno un ISEE sociosanitario generalmente inferiore a 6.000 euro
Inoltre, l’INPS valuta anche il cosiddetto “bisogno assistenziale gravissimo”, che tiene conto sia della situazione sanitaria sia del contesto familiare e sociale.
Questo significa che la misura è rivolta esclusivamente alle situazioni più delicate, dove l’anziano necessita di assistenza quotidiana e continuativa.
Come funziona e a cosa serve
Il bonus anziani 2026 ha una finalità molto precisa: sostenere economicamente l’assistenza alla persona non autosufficiente.
La quota aggiuntiva da 850 euro non è un importo “libero”, ma deve essere utilizzata per spese specifiche, come:
- pagamento di una badante regolarmente assunta
- servizi di assistenza domiciliare qualificata
- supporto nelle attività quotidiane
Se il contributo non viene utilizzato per queste finalità, può essere sospeso o revocato.
Come fare domanda nel 2026
La richiesta del bonus anziani deve essere presentata direttamente all’INPS. È possibile farlo:
- online tramite SPID, CIE o CNS
- tramite patronato
Le domande possono essere inoltrate per tutto il periodo di validità della misura, quindi fino al 31 dicembre 2026, e il pagamento decorre dal momento in cui vengono verificati i requisiti.
Altri bonus per anziani nel 2026
Chi non rientra nei requisiti della Prestazione Universale può comunque accedere ad altre forme di sostegno, meno elevate ma più diffuse. Tra queste ci sono:
- assegno sociale, per over 67 con redditi bassi
- Carta acquisti, con contributi per spese essenziali
- agevolazioni locali su bollette e servizi
Ad esempio, l’assegno sociale nel 2026 può superare i 540 euro mensili, rappresentando un aiuto importante per chi ha redditi limitati.
Il bonus anziani 2026 è una misura concreta e molto rilevante, ma destinata a una platea ristretta. Con un importo che può arrivare fino a 1.392 euro al mese, rappresenta un aiuto fondamentale per le famiglie che devono affrontare i costi dell’assistenza a persone ultraottantenni non autosufficienti.
Tuttavia, non è un bonus generalizzato: per accedervi è necessario rispettare requisiti severi legati all’età, alla condizione sanitaria e all’ISEE. Per tutti gli altri anziani restano comunque disponibili diverse agevolazioni alternative, che possono contribuire a migliorare la qualità della vita e alleggerire le spese quotidiane.


