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Assegno unico 2026, ultimi giorni per aggiornare l’ISEE: dopo il 28 febbraio l’importo è minimo

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L’assegno unico 2026 prevede una scadenza fondamentale: entro il 28 febbraio 2026 è necessario aggiornare l’ISEE per continuare a ricevere l’importo corretto spettante. In assenza di una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), l’INPS erogherà automaticamente solo l’importo minimo previsto dalla misura.

Si tratta di un passaggio essenziale per tutte le famiglie che già percepiscono il contributo e vogliono evitare una riduzione dell’assegno a partire dalle mensilità successive.


ISEE 2026 e novità per l’assegno unico

Con il nuovo anno entrano in vigore aggiornamenti che incidono sul calcolo dell’ISEE 2026 assegno unico. Le soglie sono state adeguate anche in base all’inflazione e questo determina nuove fasce di importo.

L’ISEE aggiornato è indispensabile perché l’assegno unico è modulato in base alla situazione economica del nucleo familiare. Più basso è l’indicatore, maggiore sarà il contributo mensile per ciascun figlio a carico.

Chi non presenta l’ISEE entro il 28 febbraio riceverà temporaneamente la quota minima, con la possibilità di recuperare eventuali arretrati solo presentando la DSU entro i termini previsti dalla normativa.

Importi assegno unico 2026

Gli importi assegno unico 2026 sono stati rivalutati. Per i nuclei con ISEE basso, il contributo può superare i 200 euro al mese per ogni figlio minorenne. Al contrario, per chi non aggiorna l’ISEE o supera determinate soglie, l’importo scende alla fascia minima, poco superiore ai 50 euro mensili per figlio.

Sono inoltre previste maggiorazioni assegno unico per:

  • figli con disabilità;
  • famiglie numerose (dal terzo figlio in poi);
  • nuclei con entrambi i genitori lavoratori;
  • madri con meno di 21 anni.

Serve presentare nuova domanda?

Non è necessario inviare una nuova domanda assegno unico 2026 se la richiesta è già attiva. Tuttavia, resta obbligatorio aggiornare l’ISEE ogni anno e comunicare eventuali variazioni del nucleo familiare.

In sintesi, la parola chiave è una sola: 28 febbraio 2026. Rispettare questa scadenza consente di non perdere l’importo pieno dell’assegno unico e di continuare a beneficiare del sostegno economico previsto per le famiglie con figli a carico.

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