Cronaca Italia

Federica Torzullo: scoperto cadavere nell’azienda del marito

Rinvenuto un corpo nella sede della ditta dell’uomo indagato per la scomparsa della moglie Federica Torzullo ad Anguillara Sabazia.

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La vicenda di Federica Torzullo, la 42enne scomparsa ad Anguillara Sabazia (Roma) l’8 gennaio, ha subito oggi una svolta significativa. Nella mattinata di domenica 18 gennaio i Carabinieri hanno rinvenuto un cadavere nella sede operativa dell’azienda di proprietà del marito della donna, Claudio Carlomagno, già indagato per omicidio dalla Procura di Civitavecchia. Le ricerche per Federica erano partite dopo la denuncia di scomparsa presentata dallo stesso marito il 9 gennaio, quando aveva riferito di averla vista per l’ultima volta la sera precedente intorno alle 23:00. Nel corso delle verifiche da parte degli inquirenti sono state scoperte tracce di sangue non solo nella nella casa di Federica e del marito, ma anche nell’auto dell’uomo. Ecco perché le indagini, coordinate dal Procuratore Alberto Liguori, si sono subito concentrate sulla famiglia e sull’ambiente in cui viveva la coppia, con sviluppi drammatici nelle ultime ore.

Ritrovamento e indagini sul corpo

Stando alle informazioni raccolte dalle fonti investigative, il cadavere è stato trovato sepolto nel terreno dell’azienda in via Comunale San Francesco, dove operano i mezzi e le attrezzature della ditta del marito. Proprio qui i carabinieri della sezione Rilievi insieme al Nucleo Investigativo di Ostia e agli specialisti del Ris di Roma hanno effettuato scavi e rilievi, rinvenendo parti della salma che ora sono in fase di estrazione e identificazione. Al momento non c’è conferma ufficiale sull’identità della persona trovata, ma fonti giornalistiche riportano che si tratterebbe molto probabilmente di Federica Torzullo, pur in assenza di riscontri formali. Le operazioni di recupero proseguono mentre gli inquirenti aspettano gli esiti degli esami scientifici su tessuti e DNA. I fatti di oggi rappresentano un punto di svolta nelle indagini, dopo giorni di ricerche e rilievi nei luoghi ritenuti centrali alla vicenda. I carabinieri avevano già trovato tracce di sangue “ovunque” — nella casa della coppia, sugli abiti da lavoro del marito, nella sua auto, in una cava e su un mezzo meccanico dell’azienda — elementi che avevano fatto scattare l’iscrizione di Carlomagno nel registro degli indagati per omicidio volontario. Le autorità giudiziarie continuano a ribadire che al momento l’indagato gode della presunzione di innocenza fino a prova contraria, ma gli elementi raccolti delineano un quadro di forti indizi nei confronti dell’uomo. La Procura ha anche lanciato un appello a chiunque avesse informazioni utili perché si presenti alle forze dell’ordine, sottolineando l’importanza di ogni contributo per fare piena luce sull’accaduto. Tra le attività in corso, oltre al proseguimento dei rilievi tecnici irripetibili, ci sono le analisi dei telefoni e dei dispositivi elettronici della coppia e l’esame delle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. La posizione di Carlomagno potrebbe aggravarsi ulteriormente nelle prossime ore: non si esclude un suo arresto preventivo qualora emergessero ulteriori elementi a carico. In chiusura, senza voler anticipare giudizi ma guardando all’evidenza, questa svolta dolorosa sembra indicare che il caso, da semplice scomparsa, si stia trasformando in un giallo di cronaca nera con risvolti tragici. Resta da capire se davvero il corpo ritrovato appartenga a Federica — e se sì, come si sia arrivati a questo epilogo — e se l’inchiesta porterà rapidamente a un processo. Sviluppi del genere chiedono una risposta rapida da parte della giustizia, ma anche rispetto per la famiglia coinvolta, che vive un momento di dolore e incertezza.



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