Attualità Manfredonia

Manfredonia, ancora “No Energas”

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MANFREDONIA, ANCORA “NO ENERGAS”

1) incompatibilità psicologica

Sabato scorso, in margine alla manifestazione per la difesa del presidio ospedaliero San Camillo De Lellis, numerosi cittadini ci hanno avvicinato  preoccupati del silenzio sulla vicenda Energas.

 “Avete smesso di lottare, ha chiesto qualcuno, perché non ci fate sapere più niente e tutto tace”?

Prima di tutto li abbiamo rassicurati, riepilogando loro le iniziative finora intraprese, tra le quali i numerosi incontri: con il sindaco, che ha assicurato il suo pieno sostegno; con S.E. Padre Franco Moscone, nostro amato Vescovo, il quale ci sta supportando e incoraggiando con la sua sapienza e dedizione; l’Onorevole Giandiego Gatta che ha confermato il suo impegno e suggerito  alcune azioni da intraprendere.

Abbiamo anche informato i nostri concittadini che  ci è pervenuta una nuova documentazione che richiede uno studio attento e approfondimenti tecnici, scientifici e legali per programmare le iniziative da mettere in campo.

 Abbiamo, quindi, confermato che mai potremmo abbandonare questa lotta, avendo la consapevolezza del danno che Energas rappresenterebbe per Manfredonia, sul piano psicologico, economico-ambientale, paesaggistico e della sicurezza.

Tutti aspetti questi sui quali faremo chiarezza e informeremo la città.

L’installazione di un’attività industriale “ad alto rischio di incidente rilevante”, secondo la Direttiva Seveso, mal si concilia, infatti,  con la nostra storia, una storia segnata dal rapporto con un petrolchimico allocato a 500 metri dalle prime abitazioni della Città, che ci ha “regalato”, si fa per dire, incidenti gravi e gravissimi:

1) quello del 26 settembre del ‘76 che sparse  30 Tonnellate di arsenico sul nostro territorio;

2) la fuga di ammoniaca di agosto ‘78 che spinse  noi cittadini ad abbandonare le nostre case in cerca di salvezza e ci trovammo  imbottigliati per ore e ore sulle uniche due strade in uscita dalla città;

3) l’incendio del 17 maggio ‘84 che ha richiesto l’eroismo dei vigili del fuoco.

Chi pensa, quindi, che una popolazione così provata possa accettare “benevolmente” l’insediamento e la convivenza con un mega-deposito da 60 milioni di litri di GPL collocato a una manciata di metri dalla città,  su faglie sismiche capaci e attive (secondo il Centro di ricerca INGV) e per giunta a 7 km  da una base militare NATO “Operativa”, si sta sbagliando e non poco!

Questo trova riscontro anche nella nella nota del 4 agosto 2025 inviata alle autorità competenti al caso, dove il Presidente dell’Autorità Portuale dopo aver   espresso “l’inesistenza di motivi ostativi” al rilascio della licenza di concessione demaniale marittima in favore della Energas S.p.A., scrive: “al solo fine di fornire ogni utile elemento di valutazione, si riferisce che questa Autorità continua a registrare una profonda contrarietà della comunità locale occorre avverso l’iniziativa della Energas”.

Infine confidiamo nell’impegno preso dal nostro Primo Cittadino Domenico La Marca a “difendere la salute pubblica, la tutela dell’ambiente, e le reali prospettive di sviluppo economico della comunità” coinvolgendo tutte le forze politiche cittadine, i sindaci delle città viciniori, la Regione Puglia  e il Governo Nazionale.

Andiamo avanti ad oltranza sino alla fine.

Sosteneteci e partecipate.

Manfredonia, 7 novembre 2025

  • CAONS  Associazioni operanti nel sociale, Presidente Ing. Matteo Starace;
  • UnionImprese Italia – Manfredonia responsabile dott. Franco Palmieri
  • Manfredonia Nuova  Presidente Prof.ssa Iolanda D’Errico;
  • FareAmbiente presidente il Geologo Francesco Bacchelli;
  • Prof. Michele Illiceto, filosofo e scrittore;
  • Italia Nostra sezione Terra dell’Angelo, Presidente  il pescatore Michele Conoscitore;
  • LIPU Puglia presidente  Enzo Cripezzi;
  • CittadinanzAttiva responsabile per Manfredonia Prof.ssa Eleonora Pellico;
  • Cooperativa pescatori “Sirio”,  Presidente sig.ra Michela Di Candia;
  • Sig.ra Vittoria De Salvia Operatrice Turistica Manfredonia.
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