
SUBITO UN COMANDANTE STABILE, UN NUOVO SISTEMA DI VIDEO SORVEGLIANZA, PIÙ AGENTI PENITENZIARI, STRUTTURE ADEGUATE E SICURE.
Nell’audizione di oggi in commissione giustizia del dott. Parisi, direttore generale del personale del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, ho posto con forza i tanti problemi del carcere di Foggia, a partire dalla carenza di personale e dall’insufficienza della struttura.
Ho anche chiesto di intensificare i controlli per impedire che nell’istituto continuino ad entrare telefoni e sostanze stupefacenti, e ribadito la gravità di quanto successo nel 2020 con la rivolta e l’evasione di detenuti per omicidio e per reati di mafia, sollecitando massimo impegno affinché simili situazioni non si ripetano in futuro.
D’altronde, sono ancora sotto gli occhi di tutti le immagini terribili di quella rivolta con i reclusi che per strada minacciavano cittadini inermi e rubavano auto ai passanti.
Il dott. Parisi, che nella replica ha sottolineato come la situazione del carcere di Foggia costituisca per l’amministrazione una ferita ancora aperta, ha garantito massimo impegno per dotare prima possibile l’istituto di un comandante stabile, per realizzare un nuovo ed efficiente sistema di video sorveglianza, per aumentare, attraverso il piano mobilità, l’organico della polizia penitenziaria.
Per quanto mi riguarda, continuerò a vigilare per verificare fino in fondo il mantenimento di questi impegni.
Il carcere deve sicuramente servire alla rieducazione dei detenuti, come dice la nostra Costituzione, ma l’amministrazione penitenziaria, allo stesso tempo, deve fare tutto il necessario per garantire la massima sicurezza di chi opera nell’istituto e dei cittadini.


