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Attualità

9 maggio 1978: le immagini di Manfredonia sconvolta dall’assassinio di Aldo Moro

Dopo 55 giorni di prigionia, il 9 maggio del 1978 il cadavere del presidente della Democrazia Cristiana, insigne statista e più volte Presidente del Consiglio, Aldo Moro, venne ritrovato nel portabagagli di una Renault 4 in via Caetani a Roma.

Il giorno che sconvolse l’Italia, gettò nello sgomento anche la città di Manfredonia, dove DC, Partito Socialista e Partito Comunista Italiano stamparono manifesti di sdegno affiggendoli accanto alle proprie sedi e organizzarono una manifestazione lungo le vie del centro. Unanime fu la condanna per quanto accaduto.

In piazza del Popolo fu l’allora sindaco di Manfredonia Michele Magno a prendere la parola affacciandosi al loggiato del Comune.

Dieci anni prima Aldo Moro era stato in visita a Manfredonia, accolto ed applaudito da una folla festante.

Dopo quel tragico 1978, la città intitolò allo statista il viale che costeggia l’ex stazione città (prima denominato viale Sipontino) ed il Liceo Classico.

Grazie all’occhio attento ed alla professionalità del fotografo Pino Lauriola, oggi abbiamo le immagini di quel 9 maggio 1978 a Manfredonia. Ringrazio la figlia Lucia Lauriola per aver messo a disposizione sul web le foto dell’archivio, un importante patrimonio per la memoria storica della città.

di Maria Teresa Valente

Maria Teresa Valente

Giornalista pubblicista dal 2000 ed impiegata, esercita anche l’attività di mamma full time di due splendidi e vivacissimi bambini: Vanessa e Domenico. È nata e cresciuta a Manfredonia (FG), sulle rive dell’omonimo Golfo, nelle cui acque intinge quotidianamente la sua penna ed i suoi pensieri. Collabora con diverse testate ed ha diretto vari giornali di Capitanata, tra cui, per 10 anni, Manfredonia.net, il primo quotidiano on line del nord della Puglia. Laureata in Lettere Moderne con una tesi sull’immigrazione, ha conseguito un master in Comunicazione Politica ed è appassionata di storia. Per nove anni è stata responsabile dell’Ufficio di Gabinetto del Sindaco di Manfredonia. Ancora indecisa se un giorno vorrebbe rinascere nei panni di Oriana Fallaci o in quelli di Monica Bellucci, nel frattempo indossa con piacere i suoi comodissimi jeans, sorseggiando caffè nero bollente davanti alla tastiera, mentre scrive accompagnata dalla favolosa musica degli anni ‘70 e ‘80.

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