Una fermata troppo lontana dai diritti”, “La strada verso le terapie non dovrebbe essere un ostacolo”: Una fermata può fare la differenza!

Oggi, come Manfredonia Autismo APS, abbiamo deciso di far sentire anche la nostra voce.
Abbiamo inviato alla Direzione di SITA SUD una richiesta formale affinché venga valutata l’istituzione di una fermata in prossimità del Centro Socio Educativo Riabilitativo “Valori” di San Giovanni Rotondo, trasmettendola per conoscenza anche alle istituzioni e agli organismi competenti.
Ma questa volta vogliamo mettere “per conoscenza” anche tutta la comunità.
Perché crediamo che parlare di accessibilità, inclusione e diritti non debba riguardare soltanto le famiglie che vivono direttamente un problema. Riguarda tutti noi.
La richiesta non nasce oggi. Da tempo il Comune di Manfredonia e lo stesso Centro Valori hanno già rappresentato questa necessità, senza che, ad oggi, sia stata individuata una soluzione concreta.
Alcuni bambini e ragazzi con disabilità raggiungono il Centro utilizzando il servizio di trasporto pubblico per poter svolgere le proprie terapie. L’attuale fermata, però, si trova distante dalla struttura e quel tratto da percorrere a piedi può diventare particolarmente problematico, soprattutto quando fa caldo, piove, fa freddo o le condizioni climatiche sono avverse.
Dietro quello che potrebbe sembrare un semplice problema di organizzazione del trasporto ci sono bambini, ragazzi e famiglie che affrontano quotidianamente sacrifici per garantire un percorso terapeutico.
Per questo abbiamo scelto di intervenire.
Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di una richiesta che riguarda poche persone.
Noi la pensiamo diversamente.
Anche se riguardasse un solo bambino, varrebbe comunque la pena impegnarsi.
Perché il nostro compito non è contare quante persone sono coinvolte, ma intervenire ogni volta che un diritto incontra un ostacolo.
Una comunità realmente inclusiva non si misura dai numeri, ma dalla capacità di non lasciare indietro nessuno.
Con questa lettera non chiediamo privilegi. Chiediamo attenzione, ascolto e la disponibilità a valutare una soluzione possibile che possa rendere più semplice e dignitoso l’accesso al Centro e alle terapie.
Sappiamo che modificare un percorso o istituire una nuova fermata comporta valutazioni tecniche e organizzative. Proprio per questo chiediamo che la situazione venga esaminata e che si cerchi, insieme, una soluzione.
Abbiamo deciso di rendere pubblica la nostra lettera perché riteniamo giusto che anche la cittadinanza sia messa a conoscenza, perché l’inclusione ha bisogno della sensibilità di un’intera comunità.
Ci auguriamo che questo appello venga accolto e possa finalmente trasformarsi in un gesto concreto.
Per qualcuno potrebbe essere soltanto una fermata in più.
Per queste famiglie può significare molto di più.
CONDIVIDETE TUTTI affinché il messaggio giunga a chi può fare la differenza!


