Spettacolo Italia

Umberto Tozzi, ritiro imminente? La verità dei fatti

Umberto Tozzi si mette a "nudo": la carriera leggendaria, la famiglia e una voce che ha segnato la musica italiana e internazionale.

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Ottanta milioni di dischi venduti, canzoni diventate patrimonio collettivo e una voce che ha attraversato generazioni e confini. Umberto Tozzi si prepara a salutare il pubblico con un ultimo tour, chiudendo un capitolo straordinario della musica italiana. Un addio meditato, che arriva dopo una vita vissuta tra palchi, successi globali e una dimensione privata oggi più centrale che mai.

Tra successi mondiali e una scelta di vita

Il rapporto di Umberto Tozzi con la propria voce non è mai stato semplice. Nell’intervista rilasciata a Grand Hotel, il cantautore ammette senza filtri: “Odiavo il mio timbro vocale”. Eppure proprio quella voce, così riconoscibile, è diventata la sua firma. Brani come Ti amo, Gloria e Gente di mare hanno segnato un’epoca, portandolo dalle balere italiane ai palcoscenici internazionali, fino a Hollywood.

Quella voce tanto disprezzata lo ha reso un mostro sacro della muscia mondiale. Dai primi passi accanto al fratello Franco, fino alla consacrazione negli anni Settanta, Tozzi ha costruito una carriera fatta di successi planetari. Ti amo diventa un fenomeno internazionale, mentre Gloria attraversa oceani e linguaggi, arrivando fino a Hollywood.

Nel 1977 vince il Festivalbar, mentre Ti amo conquista le classifiche e supera ogni confine linguistico. Il successo non si ferma: nel 1987 Tozzi trionfa a Sanremo con Si può dare di più, insieme a Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri, una vittoria che suggella definitivamente il suo ruolo nella storia della musica italiana. Adesso il cantante afferma sereno: “Ora faccio il mio ultimo tour e poi darò finalmente un volto alla mitica Gloria della canzone in un grande musical”.

Alla domanda se avesse mai immaginato una simile carriera, l’artista risponde onestamente: “Sinceramente no. Non credevo mai di poter vivere quello che ho vissuto, quello che vivo ogni volta che salgo ancora sul palco”. Tozzi ricorda, inoltre, come la musica sia cresciuta insieme a lui, spesso superando le sue stesse aspettative.

Tozzi offre inoltre alcune curiosità sul brano Ti Amo: alcune frasi non piacquero alle femministe come “Fammi abbracciare una donna che stira cantanto”. Mi distrussero, dicevano che era un atteggiamento maschilista. E invece quella immagine mi era venuta pensando a mia mamma che abbracciavo mentre stirava”.

I momenti più belli? Tozzi risponde: “Uno è stato il Golden Globe che ho vinto perché dopo cinque anni di carriera avevo già venduto 29 milioni di dischi: ne ho capito tardi l’importanza, quando ho visto che a Hollywood facevano a spallate per vincerne uno”. Un momento bello al di fuori della sua carriera, sicuramente quando conobbe sua moglie Monica. I due sono insieme da 39 anni. Il loro segreto per un matrimonio così lungo? a riferirlo è lo stesso Tozzi: “Litighiamo ogni giorno”.

Un amore da cui sono nati Gianluca e Natasha, i due figli della coppia. Tozzi è anche nonno ed è stato fotografato da Grand Hotel mentre tiene in braccio in suo quarto nipotino Achille, figlio di Natasha. L’artista ammette: “A me sembrava impossibile che Natasha, una ragazza di appena 46 chili, potesse sostenere una gravidanza e il parto. Quando ha avuto le doglie ho chiesto a un mio amico medico se l’epidurale potesse farla a me, tanto ero teso e soffrivo per lei”.

Dopo l’ultimo tour il buon Umberto avrà più tempo per fare il nonno? A rispondere è sempre lui: “In realtà i progetti sono tanti: oltre a Gloria mi piacerebbe comporre una colonna sonora per il cinema… Quando avrò più tempo mi ci dedicherò”.

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