Tommaso Menoncello, chi è il rugbista azzurro: età carriera, vita privata e infortunio

Negli ultimi anni il rugby italiano ha iniziato a valorizzare nuovi talenti e tra questi Tommaso Menoncello si è imposto con continuità, diventando una presenza sempre più solida in Nazionale.
Il percorso è cresciuto in fretta, sostenuto da prestazioni convincenti e da una maturità in campo che si nota già nelle partite più importanti.
Alle spalle c’è una storia fatta di scelte familiari, intuizioni e lavoro costante, costruita giorno dopo giorno. Qui tutti i dettagli su età, carriera, vita privata e sull’infortunio che ha segnato una fase importante del percorso.
Chi è Tommaso Menoncello: età, origini e come è arrivato al rugby
Tommaso Menoncello è nato a Treviso il 20 agosto 2002 e oggi ha 23 anni. Cresciuto in un piccolo centro della provincia veneta, ha iniziato a praticare sport con il calcio, seguendo un percorso simile a molti coetanei. La svolta è arrivata quando la squadra locale ha chiuso e i genitori hanno deciso di indirizzarlo verso il rugby.
Fin da subito ha mostrato una forte energia fisica, caratteristica che si è adattata bene a uno sport di contatto. Ha iniziato a giocare nel vivaio del Benetton Rugby Treviso, per poi proseguire la sua formazione con il club Paese e successivamente all’Accademia FIR. Un percorso strutturato che gli ha consentito di sviluppare tecnica, resistenza e visione di gioco.
Prima del ritorno al Benetton è arrivata anche l’esperienza con Mogliano, utile per confrontarsi con un livello più alto di gioco. Il debutto tra i professionisti è arrivato il 20 novembre 2020 contro i Dragons, partita in cui ha subito lasciato il segno.
Carriera di Tommaso Menoncello: esordi, record nel Sei Nazioni e successi recenti
La carriera di Menoncello ha avuto una crescita rapida anche a livello internazionale. Dopo aver rappresentato l’Italia U20 e l’Italia A, è stato convocato nella Nazionale maggiore guidata da Kieran Crowley. L’esordio è arrivato nel 2022 contro la Francia nel Sei Nazioni, match in cui ha segnato una meta.
Quel risultato gli ha permesso di diventare il più giovane marcatore nella storia del torneo, dato che ha attirato subito l’attenzione degli osservatori. Da lì in poi ha consolidato la sua presenza in Nazionale, diventando uno dei punti fermi del reparto trequarti.
Il 2024 è stato l’anno della consacrazione. È stato nominato miglior giocatore del Sei Nazioni, riconoscimento ottenuto prima di lui solo da Andrea Masi nel 2011. Nel 2025 è stato nuovamente inserito nella squadra ideale della competizione, confermando il suo livello.
Il suo stile di gioco si distingue per fisicità, velocità e capacità di lettura delle azioni. Riesce a coprire bene entrambe le fasi, sia offensiva sia difensiva, qualità che lo rendono uno dei centri più completi nel rugby internazionale.
Vita privata e infortunio: fidanzata, idoli e stop prima del Mondiale
Fuori dal campo, Menoncello mantiene un profilo molto riservato. Ha raccontato che il suo mentore è il compagno Ignacio Brex, mentre il suo idolo è il neozelandese Sonny Bill Williams, punto di riferimento per stile e approccio al gioco.
Per quanto riguarda la vita privata, è legato a una ragazza di nome Anna, lontana dal mondo dello sport e dello spettacolo. I due scelgono di mantenere la relazione lontana dai riflettori, condividendo pochi momenti pubblici.
Nel 2023 ha dovuto affrontare uno stop importante. Durante una partita di preparazione contro l’Irlanda ha riportato il distacco del tendine del capolungo del bicipite, con lesione della capsula articolare. L’infortunio lo ha costretto a saltare la Coppa del Mondo 2023, interrompendo una fase positiva della sua carriera.
Il recupero è stato graduale. Dopo il rientro ha ritrovato la continuità, tornando a essere protagonista nelle competizioni internazionali. Oggi rappresenta una certezza per la Nazionale italiana e uno dei talenti più promettenti del rugby europeo.


