Attualità Puglia

Terrore a Brindisi: studentessa minacciata con un fucile durante l’assalto al portavalori

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

Momenti di terrore per una giovane studentessa rimasta coinvolta nell’assalto a un furgone portavalori avvenuto nella mattinata di lunedì 9 febbraio lungo la strada tra Lecce e Brindisi. La ragazza stava andando all’università di Lecce per sostenere un esame quando si è trovata improvvisamente nel mezzo dell’azione criminale.

Secondo quanto ricostruito, uno dei rapinatori si sarebbe avvicinato alla sua vettura armato di fucile, intimandole di scendere. Poco dopo, il gruppo avrebbe sottratto l’auto per utilizzarla nella fuga. La notizia è stata confermata dal presidente del Consiglio regionale della Puglia, Toni Matarrelli.

“Ero in strada per l’università – ha raccontato la studentessa al Quotidiano di Puglia – davanti a me c’era un camion messo di traverso che bloccava il passaggio. All’inizio pensavo fosse un incidente, poi ho sentito degli spari e ho visto due uomini con il volto coperto”. Presa dal panico, la giovane si è nascosta all’interno dell’auto, ma poco dopo uno dei rapinatori l’ha costretta ad abbandonare il mezzo, lasciandola in mezzo alla carreggiata.

Matarrelli ha espresso solidarietà alla studentessa e ha elogiato l’intervento dei carabinieri, sottolineando il loro “straordinario senso del dovere” nell’affrontare un commando armato, mettendo a rischio la propria vita. L’assalto è stato definito un episodio di estrema violenza che ha esposto a gravi pericoli cittadini, forze dell’ordine e vigilantes impegnati nella scorta del mezzo blindato.

Nel corso delle operazioni successive, due uomini originari di Foggia sono stati fermati dai carabinieri del nucleo investigativo di Lecce al termine di un inseguimento. I sospettati, disarmati ma con il volto ancora coperto, tentavano di fuggire a piedi nelle campagne di Squinzano. Nella stessa area sono state rinvenute due delle auto utilizzate durante l’assalto: una Jeep blu e un’Alfa Romeo Stelvio.

Le indagini hanno accertato che il gruppo, composto da sei-otto persone, avrebbe utilizzato esplosivo per aprire il portavalori, generando una densa nube di fumo. I rapinatori indossavano tute bianche e nere, erano armati di fucili e in gran parte coperti da passamontagna.

Le ricerche proseguono per individuare gli altri membri della banda coinvolti nell’assalto.

tenuta santa lucia