Attualità CapitanataFoggia

Sparatoria a Foggia: due arresti

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

I Carabinieri della Compagnia di Foggia hanno arrestato in flagranza di reato due uomini, un 37enne albanese e un 37enne foggiano, gravemente indiziati – a vario titolo – di tentato omicidio in concorso e porto di armi clandestine.

Nella serata del 10 maggio scorso, una pattuglia della Sezione Radiomobile, impegnata in un servizio di controllo del territorio, è intervenuta nei pressi del parcheggio del “Penny Market” di via San Severo, dove era stata segnalata la presenza di un cittadino straniero che avrebbe ricevuto minacce di morte da parte di un proprio conoscente.

Giunti sul posto, i militari hanno udito distintamente diversi colpi d’arma da fuoco provenire dal parco di via Ugo Iarussi, notando contestualmente numerosi cittadini – tra cui donne e bambini – intenti a fuggire precipitosamente per sottrarsi al pericolo.

Nell’immediatezza i Carabinieri hanno individuato e bloccato due soggetti ritenuti coinvolti nella sparatoria, entrambi gravati da numerosi precedenti penali e di polizia. Il primo, un cittadino albanese, è stato fermato a circa quaranta metri dal luogo degli spari; il secondo, un foggiano, è stato inseguito e bloccato poco dopo dai militari operanti anche grazie alle indicazioni fornite da alcuni presenti.

Nel corso dell’intervento i militari dell’Arma hanno constatato che una donna e un uomo avevano riportato ferite d’arma da fuoco rispettivamente al piede sinistro e alla gamba destra. Entrambi sono stati medicati presso il locale nosocomio.

Le prime attività investigative hanno consentito di ricostruire che idue arrestati avrebbero raggiunto il parco armati di pistola e, nel corso di una lite durante la quale sarebbero intervenuti alcuni presenti, avrebbero esploso diversi colpi d’arma da fuoco che hanno provocato il ferimento di due persone.

Nel corso del sopralluogo sono state rinvenute e sottoposte a sequestro due pistole, entrambe con matricola abrasa, che si ritiene siano state utilizzate dagli indagati.

Il 14 maggio scorso, il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato i due arresti e ha disposto a loro carico la misura cautelare in carcere.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli indagati, le cui posizioni sono al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, non possono essere considerati colpevoli fino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.

Promo Maiorano