Sigilli ad una costruzione sul Gargano: interviene la Capitaneria di Porto di Manfredonia

Militari in forza al Nucleo Operativo Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Manfredonia,
con il coordinamento del 6° Centro Controllo Ambiente Marino della Direzione Marittima di Bari,
hanno portato a termine un’attività di polizia ambientale in un’area di particolare pregio
all’interno del Parco Nazionale del Gargano, caratterizzata dalla presenza di molteplici vincoli
ambientali e idrogeologici.

L’intervento è scaturito in seguito ad accertamenti che hanno evidenziato presunte irregolarità
nelle autorizzazioni edilizie nonché violazioni della normativa a tutela del paesaggio e
dell’assetto del territorio connesse ai lavori di ristrutturazione di alcuni fabbricati. L’area
interessata, infatti, è soggetta a stringenti limitazioni proprio per la sua elevata fragilità
ambientale e per il rischio idrogeologico connesso alla particolare conformazione del suolo oltre
che a vincoli previsti dal codice della navigazione per i manufatti costruiti in prossimità della
fascia demaniale marittima.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la costruzione della struttura ha comportato modifiche
significative al contesto naturale circostante, con potenziali ripercussioni sull’equilibrio
ecosistemico e sulla stabilità del versante costiero, il tutto in difformità, o assenza, di titoli.
Nel tentativo di eludere l’attività di verifica, i responsabili avevano proceduto ad occultare
l’accesso ad alcuni locali murando gli ingressi, circostanza che però non impediva ai militari di
effettuare, e concludere, gli accertamenti del caso con il successivo sequestro preventivo
dell’intera struttura, per un totale di circa 3.000 mq, convalidato dall’Autorità Giudiziaria.
Molteplici le ipotesi di reato formulate a carico dei responsabili, in particolare, quelle previste dal
testo unico sull’edilizia pubblica, dal codice dei beni culturali e del paesaggio, dal codice della
navigazione.
L’attività svolta si inserisce nell’ambito delle azioni di controllo del territorio e di contrasto agli
abusi perpetrati, con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio paesaggistico, ambientale e
demaniale marittimo in un territorio, come quello del Gargano, di elevato pregio ma al contempo
fragile.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari.
L’eventuale colpevolezza, in ordine alle ipotesi di reato contestate, dovrà essere accertata in
sede di processo nel contraddittorio tra le parti.


