Si tocca l’orecchio parlando di Nichi Vendola, l’ex governatore: “L’omofobia uccide”, ma il candidato sindaco di Minervino Murge spiega: “Gesto involontario e strumentalizzato”

Non mi sono turbato del gesto cavernicolo di un politicante di un bellissimo paese delle mie Puglie: Minervino Murge.
Il quale politicante, ancora oggi, nel 2021, sente il bisogno di alludere alla mia omosessualità con il gesto della mano che scrolla la polvere dell’orecchio.
Come in un rituale tamarro, con un eco di Carmina burana, in un tanfo di “piccolo mondo antico”. Ma io, lo dico sinceramente, non mi offendo.
Piuttosto sorrido per compassione. Magari mi preoccupo pensando se quel tribuno murgiano dovesse mai avere un figlio gay. Ma al contempo sorrido perché ho la forza per sorridere.
Me lo sono costruito giorno dopo giorno, anno dopo anno, questo sorriso che mi protegge.
Tanti però non hanno né sorrisi né difese, sono vulnerabili, e di loro dovremmo preoccuparci.
Perché l’omofobia non è solo il cabaret degli idioti e dei bulli: può far piangere, può ferire, talvolta può persino uccidere.
Nichi Vendola
“Sono stato informato di alcune calunnie attribuite alla mia persona, sui social. Il gesto involontario è stato strumentalizzato e inteso da alcuni come manifestazione di omofobia. Ho conosciuto l’ex governatore Nichi Vendola, e l’ho sempre ritenuto una persona squisita che ammiro e stimo”. Quindi ha continuato: “Sfido chiunque a dire che in tutta la mia vita mi abbia mai sentito esprimere un giudizio sulla vita sessuale di qualcuno”.
Luigi Roccotelli – Candidato sindaco di Minervino Murge


