
“La Puglia e’ tra le pochissime regioni che non ha ancora adeguato la legge elettorale alla parita’ di genere. Non mi pare sia proprio di una regione di sinistra”. Lo ha detto il candidato di Italia Viva alla presidenza della Regione Puglia, Ivan Scalfarotto, a Circo Massimo su Radio Capital.
“Emiliano ha detto che avrebbe appoggiato i ricorsi contro l’obbligo vaccinale – prosegue Scalfarotto -, nomino’ contro la loro volonta’ tre assessori del M5S. Ha teorizzato per primo un’unione tra Il Movimento 5 Stelle e il suo PD. Una serie di decisioni illogiche che hanno accontentato solo la pancia della Puglia, va scardinato questo approccio culturale”.
Il candidato di Italia Viva ha poi espresso una valutazione a livello nazionale per quanto riguarda le differenze tra il suo partito e il Partito Democratico: “E’ evidente che il PD oggi abbia una visione strategica che e’ la fusione con il M5S per dar vita a una sinistra con venature populiste. Io oggi sono al governo col M5S, ma lo ritengo un amaro calice da ingoiare per far fronte a una causa di forza maggiore. E’ un’alleanza transitoria che considero il male minore, ci sono differenze valoriali e programmatiche tra me e il M5S”, conclude Scalfarotto. (ITALPRESS)


