Politica Italia

Saverio Mazzone: “L’ingorgo della politica”

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L’INGORGO DELLA POLITICA

Manfredonia, giugno 2021 d.C.

Ci è voluto un problema ai tubi dell’acqua nei dintorni dell’ingresso del Molo di Ponente perché si prendesse piena coscienza di un fatto acclarato: Manfredonia est omnia divisa in partes duas.

Se non sei un drone, da lì e fin quasi alla Basilica di Siponto, o sei di qua o sei di là. Si vabbè, però l’acquedotto (leggi: Acquedotto Pugliese, una Repubblica nella Regione che ha forse inteso alla lettera la sua mission e ha spesso fatto acqua da tutte le parti)… però l’Autorità Portuale… però il trenotram… però, però… Una serie di congiunzioni avversative con l’accento sulla “o” che non riescono ad eludere il dubbio dei dubbi: possibile che in decenni – da un’ipotetica data collocabile nella Storia tra l’invenzione dell’automobile, lo sviluppo di Siponto e l’arrivo della locomotiva – non si sia riusciti a risolvere il problema di tracciare una via di pochi metri per superare una lingua di terra tra le case ed il mare? Boh.

Il sistema politico, a tutti i livelli, continua fino allo sfinimento a discutere ogni sintagma delle dinamiche elettorali, e non decolla il confronto sui “temi”. E vabbè, l’autorefenzialità è un vulnus di molti sistemi al capolinea. Non ci resta che pregare per il nostro bene (se credenti) o sperare nel destino (per i fatalisti). O compiere, finalmente, un piccolo scatto di orgoglio e costringere i tecnici della politica ad occuparsi di noi e del nostro futuro; o quantomeno a porsene seriamente il problema.

Succederà? Credo di sì; e, probabilmente, è facile immaginarlo per uno come me. Uno che, pensate un po’, è convinto che se i tempi hanno certificato il fallimento della pura tecnica politica, sia giunta l’ora della lealtà e della competenza, della capacità di azione e della visione. Sì, lo dico, della poesia.

Amen

Saverio Mazzone (Presidente Pop Officine Popolari) su Facebook