Rotice in conferenza: “Io scomodo”. Ed annuncia le dimissioni

Dopo aver illustrato tutto il lavoro della sua Giunta, Gianni Rotice, ex sindaco di Manfredonia, ha parlato delle dimissioni dei 14 consiglieri, di cui 5 della sua ex maggioranza, 4 di Forza Italia e l’indipendente ex Fratelli d’Italia, Adriano Carbone.
“La discussione con le forze politiche sulle deleghe assessoriali si è trasformata in crisi di governo cittadino. Libero Palumbo non rispondeva più alle nostre richieste ed invadeva le deleghe degli altri assessori, oltre ad avere un rapporto difficile con i consiglieri.
Resta strano che Forza Italia ha avuto una forte presa di posizione per un assessore che non era suo (Libero Palumbo ndr).“
ROTICE E IL CASO MEZZANONE IN
Rotice afferma: “La delibera di Giunta Comunale del 29/08/2023 fatta in collaborazione con il Consorzio Asi, Ministero del Lavoro, Prefetto di Foggia ed i rappresentanti dell’Agenzia del Demanio Regionale Puglia, è stata vista in Giunta, decisa in Giunta”.
ATTACCO ALL’ASSESSORE PALUMBO
Il tipo di indirizzo dato dall’assessore Palumbo “confliggeva con quello improntato sulla trasparenza attraverso cui ho voluto contraddistinguere il mio mandato da sindaco”.
“Sul mio tavolo è spuntata una proposta per fare un forno crematorio al cimitero, io non ne sapevo niente. Un giorno ho ricevuto una telefonata di Michelangelo Basta: “Vedi che c’è un’azienda che ti vuole parlare di questa cosa”.
“DELLA CITTA’ NON SI E’ PARLATO”
“Della città non si è parlato, con i partiti si è parlato di deleghe. La rottura è dipesa da questo“
LA CRISI IN PIENA FESTA PATRONALE
“Durante la Festa Patronale Michelangelo Basta e Giandiego Gatta si organizzavano con la minoranza per quello che è avvenuto ieri sera, senza pensare alle conseguenze dei prossimi mesi. Solo per farla pagare a Rotice”
“GATTA ELETTO PER RAPPRESENTARCI A ROMA, NON PER FAR CADERE IL GOVERNO DI MANFREDONIA”
“Gatta è stato eletto per rappresentarci a Roma, non per far cadere il governo di Manfredonia. Non si fa così”
“MI DIMETTO”
“Non sono ancora arrivate le dimissioni dei consiglieri, quindi ora mi dimetto io. Invito tutte le forze politiche per bene a condividere un progetto, lasciando fuori chi vuole il male di Manfredonia”
Con le dimissioni, in teoria, Gianni Rotice ha 20 giorni di tempo per trovare una nuova maggioranza. Ipotesi, ad oggi, del tutto improbabile.