“Richiesta restituzione dei locali destinati al Museo del Mare di Manfredonia”

“Richiesta restituzione dei locali destinati al Museo del Mare di Manfredonia“
Lettera aperta inviata il 24 luglio 2026
Alla cortese attenzione del Prof. Avv. Francesco Del Mastro
Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale
p.c. Dott. Pietro Bianco
Dirigente e Direttore del Dipartimento Esercizio Porto
p.c. Comandante Capitaneria di Porto di Manfredonia
C.F. (CP) Marco Pepe
Al Sindaco di Manfredonia
Dott. Domenico La Marca
Presidente della Provincia
Avv. Giuseppe Nobiletti
Oggetto: Restituzione dei locali destinati al Museo del Mare di Manfredonia
Egregie Autorità,
la presente intende accompagnare e rafforzare la richiesta già formalmente avanzata dall’Amministrazione Comunale di Manfredonia affinché, conclusi i lavori attualmente in corso presso l’istituto scolastico, i locali originariamente destinati al Museo del Mare siano restituiti alla loro funzione.
Non si tratta della richiesta di una singola associazione, ma dell’espressione di una volontà condivisa dalla comunità cittadina e sostenuta da istituzioni culturali, musei, centri di ricerca, operatori del settore marittimo e studiosi provenienti da diverse realtà italiane.
Tra le testimonianze più autorevoli desidero richiamare quelle del Dott. Michele Claudio Masciopinto, direttore del MuMaF – Museo della Marineria e dei Fari di Conversano, secondo il quale «Una città che perde il proprio Museo del Mare non perde soltanto uno spazio espositivo: perde il luogo in cui immaginare il proprio futuro attraverso il mare.»
A questa riflessione si unisce la Prof.ssa Maria Lucia De Nicolò, direttrice del Museo della Marineria “Washington Patrignani” di Pesaro, che definisce il Museo del Mare una autentica «officina del sapere», indispensabile per custodire e trasmettere l’identità marittima della comunità, manifestando inoltre piena disponibilità a sviluppare rapporti di collaborazione scientifica con il futuro museo di Manfredonia.
Queste autorevoli prese di posizione confermano come il Museo del Mare rappresenti non soltanto un luogo di conservazione della memoria, ma uno strumento di crescita culturale, educativa e civile.
I risultati già conseguiti lo dimostrano. Pur avendo operato per un periodo limitato, il Museo ha accolto circa 8.000 visitatori, coinvolto oltre 1.000 studenti, collaborato con Università, centri di ricerca, istituti scolastici e Capitaneria di Porto, diventando in breve tempo un punto di riferimento per la divulgazione della cultura marittima.
Il Centro Cultura del Mare APS continua inoltre a ricevere attestazioni di sostegno da parte di musei, enti scientifici, associazioni, imprese, operatori della pesca e cittadini. L’elenco completo delle adesioni è allegato alla presente e testimonia come il progetto abbia ormai assunto una dimensione che supera l’ambito locale.
Per queste ragioni rivolgiamo all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale un rispettoso invito a valutare favorevolmente la richiesta formulata dall’Amministrazione Comunale, consentendo la restituzione dei locali alla destinazione originariamente prevista.
Sarebbe un gesto di grande sensibilità istituzionale verso una città che riconosce nel mare uno degli elementi fondanti della propria identità e che chiede di poter disporre di un luogo dedicato alla tutela, alla ricerca e alla trasmissione del proprio patrimonio marittimo.
Il Centro Cultura del Mare APS, insieme ai numerosi soggetti che sostengono questa iniziativa, conferma la piena disponibilità a collaborare con le Istituzioni affinché il Museo del Mare possa tornare ad essere un presidio culturale stabile, aperto alla cittadinanza, alla scuola, alla ricerca e ai visitatori.
Con viva considerazione,
il Presidente Centro Cultura del Mare A.P.S. ETS
Prof. Giovanni Simone


