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Riccardi ricorda Marilena Imperato: “Esempio di competenza, rigore e umanità”

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Riccardi ricorda Marilena Imperato: “Esempio di competenza, rigore e umanità”

Ho appreso dalla rete, con profonda commozione, della scomparsa di Marilena Imperato, storica funzionaria del Comune di Manfredonia fino agli anni Duemila.

La ricordo con grande affetto e gratitudine. È stata certamente una delle persone che hanno lasciato un segno importante nel mio percorso amministrativo e umano.

Dopo la mia breve esperienza come consigliere comunale di opposizione, fui nominato, a soli 23 anni, dall’allora sindaco Gaetano Prencipe assessore alle Politiche Sociali e Culturali. Parte degli uffici era allora collocata in via Torre dell’Abate, dove Marilena svolgeva il proprio lavoro con dedizione e professionalità.

Erano altri tempi. Le politiche sociali si costruivano principalmente con le risorse del bilancio comunale e il confronto con i bisogni delle persone era quotidiano, diretto, spesso segnato dalla difficoltà di dare risposte a situazioni complesse e a necessità anche molto elementari.

Di Marilena ricordo la grande competenza, la serietà e il senso delle istituzioni. Il confronto tra noi non era sempre semplice: talvolta era anche acceso, ma mai veniva meno il rispetto reciproco dei ruoli. Era una donna capace, preparata, sempre disponibile a mettersi in discussione e a cercare la soluzione migliore nell’interesse della comunità.

Per me è stata un punto di riferimento solido e affidabile. Pur partendo spesso da sensibilità e posizioni politiche diverse, ha saputo accompagnare la mia crescita, non solo come amministratore della cosa pubblica, ma soprattutto come persona.

La sua scomparsa lascia un vuoto in quanti hanno avuto la fortuna di conoscerla e di lavorare al suo fianco.

Alla sua famiglia e a tutti i suoi cari rivolgo le mie più sentite condoglianze e la mia sincera vicinanza in questo momento di dolore.

Angelo Riccardi