Politica Manfredonia

Quando la cultura diventa patrimonio condiviso

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Quando la cultura diventa patrimonio condiviso

Ci sono serate in cui avverti con chiarezza che il lavoro fatto nei mesi precedenti ha lasciato un segno. La presentazione del catalogo della mostra “Sulle orme di Caravaggio. La lunga stagione del Barocco a Manfredonia” è stata una di quelle.

L’Aula Consiliare di Palazzo San Domenico era gremita. Tanti cittadini, studiosi, appassionati, giovani. Un’attenzione viva, partecipe, che ha confermato quanto questa esperienza abbia intercettato un desiderio reale di conoscenza e di approfondimento.

Dopo il successo della mostra, culminato con oltre 1500 visitatori in un solo mese (con sole tre ore di apertura al giorno!), il catalogo rappresenta per me la naturale prosecuzione di un percorso che non voleva essere effimero, ma strutturato, fondato su studio e metodo.

Gli interventi del professor Gianpasquale Greco e del professor Francesco Di Palo hanno restituito ulteriori dettagli sul contesto artistico e sulle connessioni che d’ora in poi andranno a legare Manfredonia alla grande stagione barocca europea.

L’architetto Antonello D’Ardes e l’architetto e storico dell’architettura Nunzio Tomaiuoli hanno arricchito la serata con riflessioni sul dialogo tra opere, spazi e contesto urbano, offrendo uno sguardo più ampio sui tesori spesso poco raccontati della nostra città. È stato un momento prezioso, perché ha aperto nuove piste di ricerca e nuove prospettive di valorizzazione.

Particolarmente emozionanti le parole di Padre Franco Moscone, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, che ha auspicato il proseguo di questa collaborazione tra la Diocesi e il Comune di Manfredonia. Un’intesa concreta, già dimostrata nei fatti, che può continuare a produrre risultati importanti. Perché la cultura educa, orienta, fa crescere.

Presente anche l’Assessore al Turismo Francesco Schiavone, che ha evidenziato con chiarezza come la qualità dell’offerta culturale possa diventare un motore reale per il turismo, generando attenzione, studio e permanenza sul territorio.

Il Sindaco Domenico la Marca ha espresso entusiasmo per l’iniziativa e per il percorso intrapreso, che rafforza l’identità culturale della città.

Questo catalogo, voluto e stampato come Assessorato alla Cultura ed edito con grande cura da Claudio Grenzi Editore, è un volume di pregio, frutto di un lavoro attento e rigoroso.

Si continua su questa strada, con la consapevolezza che investire nella cultura significa investire nel futuro della nostra città.

Maria Teresa Valente
Assessora al Welfare e Cultura

ph: Patrizia Piemontese ❣️