Piccoli lettori in gioco

“Non si nasce con l’istinto di leggere, come si nasce con quello di mangiare e bere” ed è quindi importante insegnare ai bambini l’amore per la lettura. È con questa citazione di Gianni Rodari, che Mariagrazia Colonna mi spiega il tema dell’evento Libriamoci che si è appena concluso ed ha coinvolto tutti gli istituti scolastici di Manfredonia.

Un evento di portata nazionale, che nella nostra città si è inserito nel solco del progetto ‘Piccoli lettori in gioco’ promosso dall’Associazione di Volontariato SS. Redentore che fino al prossimo maggio vedrà protagonisti i circa 1500 ragazzi delle varie scuole sipontine: Istituto Comprensivo “Giordani De Sanctis”, Istituto Comprensivo “Perotto-Orsini”, Istituto Comprensivo Croce-Mozzillo, Istituto Comprensivo “Don Milani Uno+Maiorano”, Istituto Comprensivo “Ungaretti-Madre Teresa di Calcutta” e scuola San Giovanni Bosco.

“Il progetto è alla sua seconda edizione e risponde all’esigenza di contrastare la povertà educativa delle nuove generazioni”, evidenziano Mariagrazia e Tata Notarangelo, che insieme a Francesca Cinque hanno fatto tappa in ogni istituto sipontino come volontarie delle ‘letture ad alta voce’, coadiuvate dalle docenti, catapultando i giovanissimi studenti tra le pagine di un grande autore quale, appunto, Gianni Rodari.

La povertà educativa è una povertà che non si vede e che nessuno denuncia, ma che ha conseguenze sulla crescita dei ragazzi, si sottolinea nel progetto. Pertanto, l’Associazione SS. Redentore ha ritenuto che vada affrontata trasformandola in un impegno che nasce nelle scuole, ma che va oltre le scuole, divenendo una responsabilità di tutta la comunità.

Nella scuola Madre Teresa di Calcutta, i bambini armati di cuscini si sono accomodati in una sala della lettura creata ad hoc, per ascoltare la lettura ad alta voce “no-stop”, cioè per tutta la giornata, assaporando biscotti ‘dolce Rodari’ sfornati per l’occasione. Le letture si sono svolte ogni giorno in una scuola diversa su Rodari, ma anche su tematiche ambientali al motto di ‘ Noi salveremo il pianeta’. A questo proposito, è stata donata ad ogni classe una locandina che riporta un decalogo di comportamenti per il rispetto del pianeta Terra.

Terminato Libriamoci, inizia ora il progetto vero e proprio di ‘Piccoli lettori in gioco’. Nelle scuole si proseguirà leggendo le fiabe di Italo Calvino che l’associazione ha donato alle classi che hanno aderito. A marzo su questi libri si effettueranno dei giochi nei quali i ragazzi sperimenteranno le proprie competenze e l’acquisizione dei contenuti del mondo magico delle fiabe. A maggio sarà riproposta la ‘Mostra del Libro Illustrato’ che è alla sua terza edizione, durante la quale saranno esposti i lavori che le classi produrranno durante tutto l’anno.

Insomma, un’iniziativa importantissima e lodevole per avvicinare alla lettura, perché, citando Umberto Eco: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito … perché la lettura è un’immortalità all’indietro”.

Maria Teresa Valente




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