
Parole, poesia e memoria: si conclude la rassegna “Incontri di primavera”
Manfredonia (Fg) Il 20 giugno, giorno in cui Cristanziano Serricchio avrebbe compiuto gli anni, si è conclusa la rassegna “Incontri di Primavera”, a lui dedicata, nell’Auditorium comunale che porta il suo nome.
La rassegna, promossa dal Centro Studi “Cristanziano Serricchio” e sostenuta dall’Assessorato al Welfare e Cultura della Città di Manfredonia, ha previsto un ciclo di appuntamenti poetici e letterari, dal 16 aprile al 20 giugno 2026.
Abbiamo voluto sostenere questa iniziativa perché i luoghi della città devono essere attraversati da parole, pensieri, incontri e occasioni culturali. Dedicare la rassegna al ricordo di Serricchio, poeta, scrittore e appassionato ricercatore della storia e delle tradizioni della Daunia, significa continuare a riconoscere il valore della sua voce e del suo contributo alla storia culturale della nostra città.
È stata una serata piacevole e intensa, fatta di letture, musica, dialoghi e sorrisi. Un incontro capace di restituire alla cultura la sua dimensione più vera: quella dello scambio, dell’ascolto e della partecipazione.
Un ringraziamento particolare a Raffaella la Torre, presidente del Centro Studi “Cristanziano Serricchio”, ideatrice e anima della rassegna, per aver costruito un percorso capace di tenere insieme letteratura, poesia e dialogo.
Complimenti a Michela Lombardi per La finestra, un libro che raccoglie le sue poesie e restituisce uno sguardo sensibile e profondo sulla vita, sulle domande che ci attraversano, sui vuoti e sulle presenze che impariamo a riconoscere.
Tra i versi ascoltati, uno mi ha colpita in modo particolare: “Dov’è Dio? No, dov’è l’uomo?”. Una domanda forte, che resta addosso e richiama ciascuno di noi alla responsabilità, alla coscienza, alla capacità di essere davvero presenti.
Grazie al prof. Franco Salcuni, che ha dialogato con l’autrice, a Paola Lurdo per le letture, a Pio Vairo per l’accompagnamento alla chitarra. E grazie, in modo più ampio, a tutti gli autori, i relatori, i lettori, i protagonisti e i partecipanti che hanno dato vita all’intera rassegna.
Sostenere la cultura significa anche questo: creare occasioni in cui le parole non restano sulla carta, ma diventano memoria, incontro e partecipazione.
Maria Teresa Valente
Assessora al Welfare e Cultura


