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Parliamo Manfredoniano: “Gemendé”

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Gemendé v.t. = molestare

Corrette anche le altre versioni gemendéje, ggemendé, aggemendé e aggemendéje

Un verbo niente affatto simpatico,  perché infastidire, importunare, tormentare qlcn può sfociare nel reato di “bullismo” o, peggio, di mobbing (molestie e minacce) purtroppo diffusisi in questi anni.

Nen gemendànne ‘u chéne, ca dorme, ca códde te mòzzeche = Non molestare il cane che dorme, perché quello ti morsica!

Maèstra, Giuànne m’aggeménde! = Maestra, Giovanni mi disturba.

Ne stanne a ggemendé i crestiéne! = Non infastidire (continuamente) le persone!

In questo caso anche “le persone” è un modo generalizzato per indicare se stesso, paziente vittima del rompiscatole.

Non riesco a trovare l’etimologia di questo termine. Una cosa è certa: gemendé non deriva dal sostantivo cemento!

Ecco la risposta del prof. Michele Ciliberti al quale rivolgo il mio ringraziamento:
Deriva dal latino “cimentare” col significato di provocare, sfidare. Oppure da “gemere” transitivo, cioè “far piangere qualcuno”, quindi, infastidire.

 

tratto da: http://www.parliamomanfredoniano.it/gemende/

Tonino Racioppa

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