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Parco Gargano, via la direttrice Villani. Barone (M5S): “Un carrozzone dove comandano e mangiano i soliti”

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La nuova direttrice del Parco Nazionale del Gargano dopo soli 3 mesi, viene fatta fuori.

Se da una parte è assolutamente legittimo non confermare la dottoressa Maria Villani come direttrice del Parco Nazionale del Gargano poiché era in un periodo di prova, dall’altra, politicamente, è un atto di una gravità inaudita.

Il sistema si deve proteggere, non si può permettere che arrivi una giovane donna a rompere gli equilibri che vanno avanti da sempre, lei che vive fuori non sa e non conosce le dinamiche, è libera e non va bene. Del resto, erano giorni che le voci erano che non sarebbe stata confermata, troppo libera e senza interessi di parte. Si punta, ovviamente, a mantenere le cose come sono o, meglio, com’erano visto che fa comodo a tutti, un carrozzone dove i soliti comandano e mangiano. E qui mangiano tutti e tacciono tutti. Tanto la Lega quanto il Pd, che quando possono spartire lo fanno allegramente insieme,nella speranza che possa tornare anche la vecchia direttrice Strizzi, che oggi spera di riprendere il potere che aveva, e tutti felici e contenti. Eravamo soddisfatti della nomina fatta, non per interessi di parte, che non abbiamo, ma perché avrebbe portato quella indipendenza di chi non è ammanicata con il sistema o i partiti. L’indipendenza di chi lavora solo per il bene comune. Invece il sistema, debole e sporco, la fa fuori così che nulla cambi mai. Noi non permetteremo un simile atto in silenzio, abbiamo avvertito chi di dovere e continueremo a vigilare un ente che, ad oggi, ha dimostrato di non voler invertire la rotta ma di continuare a piegarsi a logiche partitiche.

Rosa Barone