Attualità Capitanata

Orta Nova: un faro di accoglienza e integrazione. Qui don Donato è al servizio della comunità mettendo al centro l’inclusione sociale

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Orta Nova: un faro di accoglienza e integrazione. Qui don Donato è al servizio della comunità mettendo al centro l’inclusione sociale

Nelle fertili campagne del foggiano, a Orta Nova, si dipana una storia di accoglienza, solidarietà e speranza. In questo vivace centro agricolo, caratterizzato da una popolazione con un’età media elevata e da una presenza significativa di immigrati, don Donato Allegretti, insieme ad un gruppo di volontari, lavora instancabilmente per garantire che tutti si sentano accolti e rispettati, promuovendo una coesistenza multietnica che valorizza le diversità.

Siamo nel cuore del Tavoliere delle Puglie, a 25 km dal capoluogo dauno, nella diocesi di Cerignola – Ascoli Satriano. Qui don Donato, 54 anni, guida da 7 anni la parrocchia Beata Vergine Maria Addolorata e coordina la Caritas parrocchiale, che risponde quotidianamente ai bisogni del territorio e di un gran numero di immigrati, sparsi in città e nelle campagne, costretti a vivere in condizioni di grande disagio.

Coadiuvato da una dozzina di volontari il sacerdote si occupa anche della gestione della mensa Caritas, recentemente ristrutturata, su impulso del vescovo mons. Fabio Ciollaro, grazie ad un contributo proveniente dai fondi 8xmille alla Chiesa cattolica, destinati alla diocesi di Cerignola Ascoli Satriano.

Nonna Brigida, ottantenne piena di energia, guida le cuoche con il suo sorriso contagioso e il talento ai fornelli. Accanto a lei collaborano Maria, Filomena e Antonietta, impegnate nella spesa, mentre Alfonso, Michele e Natale compongono una squadra affiatata, alla quale partecipano anche volontari provenienti dalle altre tre parrocchie presenti all’interno di Ortanova, capace di garantire fino a 115 pasti al giorno, nei momenti di maggiore afflusso. Oltre ai pasti caldi, il gruppo si occupa anche della distribuzione dei pacchi viveri, segno di un’attenzione costante ai bisogni delle famiglie più fragili del territorio. Un’importante sinergia resa possibile dall’impegno della Caritas interparrocchiale, che coordina e valorizza le risorse delle comunità parrocchiali di Orta Nova per costruire ogni giorno gesti di vicinanza e solidarietà.

“Come Caritas parrocchiale siamo anche centro di ascolto, accompagnamento sanitario, orientamento amministrativo – spiega a unitineldono.it don Donato che insegna anche antropologia teologica all’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Foggia – soprattutto per le presenze straniere: rumeni, bulgari, tunisini, polacchi e residenti italiani svantaggiati”.

“È anche disponibile un dormitorio in emergenza per senza tetto – aggiunge il responsabile, Vincenzo – e un servizio di prima accoglienza con le docce. In un territorio a vocazione agricola la generosità dei produttori e dei venditori di ortofrutta non manca, ma anche quella di caseifici, panifici e pasticcerie. Rispettiamo le usanze culinarie legate alla fede religiosa di ciascuno, mentre nel post covid è rimasto negli utenti quel pudore di portare a casa il sacchetto viveri evitando di condividere la mensa con gli altri”.

L’inclusione sociale dei migranti passa necessariamente dall’educazione e dall’apprendimento. Grazie all’impegno di Luigia, 75 anni, e di suo marito Pasquale, 80, referenti dell’Associazione Maestri per sempre, è stato avviato, nei locali dell’oratorio San Filippo Neri, il corso di alfabetizzazione primaria per stranieri adulti, fuori dall’obbligo scolastico.

Un’iniziativa della nostra parrocchia – spiega Luigia –, voluta proprio da don Donato, che ci ha accolto nel 2013. I volontari delle Misericordie due giorni a settimana, dalle 18 alle 20, garantiscono baby sitting ai figli degli immigrati iscritti al corso. Tra i partecipanti il 70 per cento sono donne; sono per lo più marocchini e tunisini e c’è anche un geologo ricercatore e un laureato in giurisprudenza. La maggior parte degli uomini che vogliono imparare la lingua italiana sono lavoratori agricoli, mentre le donne sono badanti. Noi li prepariamo a sostenere gli esami che poi espleteranno su indicazioni della Questura. Chi resta, chi parte perché ha trovato lavoro altrove, chi si sposa qui. Riescono a comunicare fino a 4 lingue: inglese, francese, italiano e arabo. E perché no imparano anche il dialetto ortese”.

La rete solidale della comunità ortana si estende attraverso la cooperativa Social Service, attiva dal 2003 nel supporto a persone svantaggiate. Un team composto da professionisti offre servizi vari come assistenza domiciliare ed educativa, attività ricreative e culturali per favorire l’inclusione sociale. Un progetto che rappresenta un’ulteriore espressione di una rete di servizi basati sui principi di solidarietà, giustizia e rispetto per la dignità umana, prezioso riferimento per chi cerca sostegno nella comunità.

“È fondamentale promuovere percorsi virtuosi per una convivenza multietnica, – conclude il parroco – Vogliamo aiutare le persone a trovare un senso nella loro esistenza e a sentirsi parte integrante del nostro territorio”.

Questa è solo una delle tantissime storie di salvezza e aiuto portate avanti sul territorio da sacerdoti, impegnati in prima linea, e dalle loro comunità.

Lo spiega chiaramente la nuova campagna istituzionale della Conferenza Episcopale Italiana dal claim incisivo “Chiesa cattolica italiana. Nelle nostre vite, ogni giorno”, che si articola attorno ad alcune domande – Che importanza dai a chi fa sentire gli anziani meno soli? A chi aiuta i ragazzi a prepararsi al futuro? A chi ti aiuta a pregare? -un racconto corale che mostra come la Chiesa abiti le storie di ogni giorno, con gesti di vicinanza, mani che si tendono, parole che consolano, segni che trasformano la fatica in speranza.

La campagna intende mostrare i mille volti della “Chiesa in uscita”, una comunità che si fa prossima ai più fragili e accompagna famiglie, giovani e anziani con azioni concrete. Dai percorsi formativi rivolti ai ragazzi,  per imparare a usare intelligenza artificiale e nuove tecnologie,  alle attività ricreative per gli anziani che spesso devono affrontare una vita in solitudine, dal sostegno alle persone lasciate sole, restituendo loro dignità e speranza, ai cammini di fede per aiutare ogni individuo a incontrare Dio nella vita quotidiana.

Nell’Italia di oggi, senza la presenza viva della Chiesa, con la sua rete di solidarietà, – spiega il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni –  grazie all’impegno instancabile di migliaia di sacerdoti e volontari, mancherebbe un punto di riferimento essenziale. Attraverso questa campagna desideriamo rendere visibile quanto questa presenza sia concreta e incisiva nella quotidianità di tante persone”.

Ideata e prodotta da Casta Diva Group la campagna della Conferenza Episcopale Italiana è on air dal 30 novembre. Gli spot, da 15” e da 30”, raccontano una Chiesa vicina, ogni giorno, attraverso cinque esempi concreti: l’attenzione agli anziani, che diventa cura  per chi affronta la solitudine; l’impegno verso le nuove generazioni, che si traduce in percorsi formativi per l’utilizzo delle nuove tecnologie; il dono delle seconde possibilità, che si concretizza in una mano tesa a chi si sente escluso o emarginato; la forza della preghiera, che illumina il cammino di chi è in ricerca; la salvaguardia del creato, che passa anche dall’esplorazione scientifica per scoprire la bellezza nascosta nel mondo. Un invito a riconoscere nella vita di tutti i giorni il volto di una Chiesa che c’è, serve e ascolta, testimoniando la concretezza del Vangelo vissuto.

Non solo tv, ma anche radio, digital e carta stampata, con uscite pianificate su testate cattoliche e generaliste, pensate per invitare a riflettere sui valori dell’ascolto, della vicinanza e della fraternità. Perché “la Chiesa cattolica è casa, è famiglia, è comunità di fede. Per te, con te”.

Per maggiori informazioni:

www.sostegnochiesacattolica.it

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