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Omelia dell’Arcivescovo per la Festa di San Michele Arcangelo

29 settembre 2022

Festa di San Michele Arcangelo

*Omelia di Padre Franco Moscone – Arcivescovo

Guardiamo all’Arcangelo Michele e chiediamogli che ci insegni a far uso della sua BILANCIA, per procurare la giustizia, e della SPADA per debellare la violenza: ci renda un esercito di “operatori di pace” e di “affamati ed assetati di giustizia”, persone delle Beatitudini!

  • La BILANCIA dell’Arcangelo ci sprona a attivare la giustizia che necessita di una economia solidale e di lavoro autentico e dignitoso

“Ecco, dunque, l’assioma che finalizza la vita cristiana (e, quindi, la vita politica di un cristiano): quando Cristo mi giudicherà io so di certo che Egli mi farà questa domanda unica (nella quale tutte le altre sono conglobate):

– Come hai moltiplicato, a favore dei tuoi fratelli, i talenti privati e pubblici che ti ho affidato? Cosa hai fatto per sradicare dalla società nella quale ti ho posto come regolatore e dispensatore del bene comune la miseria dei tuoi fratelli e, quindi, la disoccupazione che ne è la causa fondamentale?

Né potrò addurre, a scusa della mia inazione o della mia inefficace azione, le «ragioni scientifiche» del sistema economico fondato su un gruppo di pretese «leggi» (inutile qui elencare le sette «leggi» dello Stuart Mill), inviolabili – si dice! – come le leggi vere, quelle della natura fisica.

Non potrò dire:

– Signore, non sono intervenuto per non turbare il libero giuoco delle forze di cui consta il sistema economico; per non violare la norma «ortodossa» che regola la circolazione monetaria; ho lasciato nella fame alcuni milioni di persone per non diminuire il pane a 30 altri milioni di persone; ho dovuto «temporeggiare» perché certe regole di prudenza monetaria (cioè della «mia» prudenza monetaria) mi impedivano di rispondere organicamente e rapidamente alla domanda dolorosa di lavoro e di pane che mi veniva con tanta urgenza da tante labbra[1].

No: non posso addurre a mia giustificazione queste risposte: il fatto resta: «Ebbi fame e non mi desti da mangiare». Perché, fra l’altro, se adducessi queste scuse io imputerei al Redentore una cosa grave: che, cioè, Egli mi abbia imposto un fine da perseguire sapendo che non avrei trovato i mezzi per perseguirlo. E se Egli mi accusasse, invece, di pigrizia mentale? E se anche in quel giorno «unico» mi venisse fatto cenno di altre tecniche economiche e finanziarie, di altri strumenti politici, a me noti mediante l’uso dei quali si sarebbe, forse, potuto dare risposta positiva a tante domande angosciose?” (Giorgio La Pira, La difesa della povera gente, 1950)

  • La SPADA dell’Arcangelo ci chiede di sognare ed impegnarci per un nuovo modello di società, un nuovo paradigma di sviluppo, di una globalizzazione equa e solidale

«Quando alla comunità civile e alle imprese mancano le capacità dei giovani è tutta la società che appassisce, si spegne la vita di tutti. Manca creatività, manca ottimismo, manca entusiasmo, manca il coraggio per rischiare. Una società e un’economia senza giovani sono tristi, pessimiste, ciniche. Se voi volete vedere questo, andate in queste università ultra-specializzate in economia liberale, e guardate la faccia dei giovani e delle giovani che studiano lì. […] Non basta fare il maquillage, bisogna mettere in discussione il modello di sviluppo. […] Fino a quando il nostro sistema produrrà scarti e noi opereremo secondo questo sistema, saremo complici di un’economia che uccide. Chiediamoci allora: stiamo facendo abbastanza per cambiare questa economia, oppure ci accontentiamo di verniciare una parete cambiando colore, senza cambiare la struttura della casa? Non si tratta di dare pennellate di vernice, no: bisogna cambiare la struttura. Forse la risposta non è in quanto noi possiamo fare, ma in come riusciamo ad aprire cammini nuovi perché gli stessi poveri possano diventare i protagonisti del cambiamento». (Papa Francesco ad Assisi, 24 settembre 2022)

Per attivare la bilancia della giustizia e la spada della pace SAN MICHELE ci aiuti a dire alcuni “basta” e a comprometterci di conseguenza con un cambio di modello e stile di vita.

BASTA alla:

  • violenza di ogni genere;
  • illegalità fatta sistema;
  • speculazione che guida le scelte economiche e detta i prezzi dei beni di prima necessità;
  • criminalità organizzata che si atteggia a potere nella società;
  • economia falsata soggetta a leggi inique e ritenute inviolabili;
  • ingiustizia diffusa e tollerata in omaggio alle leggi di mercato;
  • povertà imposta da un sistema di mercato dominante e soffocante;
  • guerra e alle guerre a cui ci si sta abituando.

… non abituiamoci, ma abbiamo la forza di gridare “basta”!

San Michele Arcangelo, vogliamo essere ambasciatori della tua giustizia e soldati della tua battaglia per la pace; ci impegniamo ad essere il tuo esercito!

Amen!

[1] Monte Sant’Angelo è città del pane … allora sia faro e megafono del lavoro onesto, pulito e dignificante!

Redazione

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