
Nuovo incendio a ridosso dell’Oasi Laguna del Re
Questa mattina, intorno alle ore 6:00, un focolaio d’incendio è divampato a ridosso dell’Oasi Laguna del Re, su terreni comunali adiacenti all’area protetta.
Si tratta di aree che, da oltre un decennio, il Centro Studi Naturalistici chiede di poter rinaturalizzare e sottrarre al degrado, per restituirle alla natura e alla fruizione pubblica.
La dinamica desta forte preoccupazione: è la stessa già registrata un anno fa, quando un incendio analogo interessò l’Oasi partendo proprio dai terreni comunali confinanti. Anche allora, l’episodio fu preceduto da messaggi sibillini sui social, tra cui:
“Signor Rizzi, il cerchio si restringe anche per la Laguna del Re. Tempo al tempo”.
Grazie alla tempestiva segnalazione degli operatori del Consorzio per la Bonifica della Capitanata, è stato immediatamente allertato il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Manfredonia, intervenuto con il supporto di una squadra antincendio dell’ARIF.
La rapidità dell’intervento, insieme alle opere di prevenzione realizzate nei giorni scorsi dal Centro Studi Naturalistici e dal Consorzio di Bonifica, ha permesso di circoscrivere e spegnere rapidamente le fiamme, evitando conseguenze ben più gravi.
Ancora una volta, i fatti dimostrano che la gestione attiva, la prevenzione e la pianificazione sono il primo argine contro il degrado, l’abbandono e ogni possibile intimidazione.
L’episodio avviene in una coincidenza inquietante: proprio mentre a Manfredonia prende avvio il festival Ecoè, che vedrà protagonista anche l’Oasi Laguna del Re.
Nei giorni scorsi, inoltre, l’Oasi era stata oggetto di nuove minacce sui social media. Minacce che non hanno intimidito e non intimidiranno il Centro Studi Naturalistici, che continuerà a operare con determinazione per la tutela dell’Oasi e delle zone umide del Golfo di Manfredonia.
L’Oasi non si tocca.
La legalità e la natura si difendono sul campo, ogni giorno.


