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Non è più tempo di ipocrisie, non è più tempo di tacere

Recentemente mi sono imbattuto in un’intervista al neo assessore allo sport della giunta Riccardi bis. L’assessore descriveva come un successo la convenzione tra il comune di Manfredonia e l’a.s.d Manfredonia Calcio, stipulata alla “modica” cifra di ben 120 mila euro, cifra che il comune paga alla stessa associazione. Con voli pindarici, giustificava la somma a carico del comune con la normale manutenzione e la guardiania a carico dell’a.s.d. Manfredonia. Contestualmente, la giunta si faceva approvare dal Consiglio comunale l’aumento del contributo per l’uso delle strutture sportive pubbliche a carico delle altre piccole associazioni sportive della realtà manfredoniana.

Analizzati con calma i due provvedimenti, non posso non rilevare la mancanza a Manfredonia di vere politiche dello sport inteso sia come fattore agonistico che come fattore sociale e culturale, elemento indispensabile per il miglioramento della qualità della vita della città e dei suoi abitanti. Lo sport allontana i ragazzi dalla strada e da svariati fattori di ozio, anticamera di foschi scenari. Orbene, questa amministrazione fa pagare ai più deboli l’uso delle strutture sportive sia perché discipline poco praticate, ma soprattutto perchè di scarso “interesse elettorale”, salvo poi concedere contributi economici “ad associazionam”. Infatti per l’uso dello stadio Miramare (vero gioiello costato alle casse cittadine una fortuna) la città, a fronte di una normale manutenzione, corrisponde all’a.s.d. Manfredonia 120 mila euro, la quale ne fa l’uso commerciale che vuole visto che per vedere le partite si paga il biglietto e gli sponsor generosi non mancano. E’ una dicotomia evidente: io non conosco affittuario che, oltre a pagare il canone al proprietario e la sua quota di tasi al comune, non faccia manutenzione ordinaria. Il presidente della regione Puglia nonché segretario del P.D. Emiliano ha fatto fallire il Bari Calcio con la pretesa di un canone di affitto di oltre un milione di euro, lasciando allo stesso l’onere della manutenzione ordinaria e non facendosi carico neanche di quella straordinaria. Personalmente, nella mia breve esperienza di assessore della giunta Riccardi, sono sempre stato contrario ai contributi sia normali che mascherati. La mia posizione è nota. Comprendo anche che il Manfredonia calcio abbia un valore “ affettivo” per il primo cittadino, ma non è più tempo di far pagare ai cittadini tutto questo valore che deve essere appannaggio del cuore. A fine campionato si rescinda la convenzione!

Nunzio Giandolfi

Già assessore giunta Riccardi

Segretario politico dei Cristiani Uniti

Partecipante alla coalizione Manfredonia 2020

Redazione

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