‘Nella pancia della balena’: una libreria fuori dal coro che fa sognare i più piccoli

Credere nei propri sogni porta lontano, andare oltre i pregiudizi di una piccola città, dare fiducia alle nuove generazioni senza mai lasciarsi scoraggiare dai falsi miti ripaga sempre.

Lo sanno bene Ortensia Panucci e Laura Del Vecchio, amiche di vecchia data, che nel 2013 hanno deciso di avventurarsi per una strada inusuale dando vita a Manfredonia, con le loro sole forze (economiche e non) alla loro libreria per ragazzi dal nome esplicativo ‘Nella pancia della balena’.

Il sipontino.net incontra Ortensia Panucci, una delle ideatrici di questa libreria che sembra davvero uscita da una di quelle favole che tanto piacciono ai bambini, per farle qualche domanda e farci trasportare in n viaggio incantato alla scoperta del meraviglioso mondo dei libri.

-Com’è nata l’idea di una libreria per bambini ed adolescenti?

L’idea di una libreria che guardasse e potesse soddisfare le esigenze dei più piccoli è nata dalle esperienze personali e professionali sia mie che di Laura.

Io sin dai primi anni ho sempre giocato con i miei figli in maniera differente dal solito, cercando di stimolare la loro fantasia, inventando attività ludiche sempre nuove che, con mia sorpresa, a loro piacevano molto. Laura, invece, venendo da studi umanistici ha avuto differenti approcci al mondo dei libri e delle biblioteche potendone così approfondire gli innumerevoli aspetti.

Confrontandoci ci siamo rese conto di quanto una realtà come quella di una libreria per ragazzi mancasse a Manfredonia e di quante opportunità uno spazio del genere potesse apportare. Abbiamo, perciò, incominciato a capire in che modo concretizzare questa nostra idea soprattutto cercando informazioni nelle varie librerie per ragazzi dislocate nella Puglia garganica fino a quando poi non ci siamo rese conto che era il momento giusto per fare il grande passo.

-Avevate già esperienze con i più piccoli?

Io e Laura già negli anni precedenti l’apertura di ‘Nella pancia della balena’ avevamo svolto numerose attività laboratoriali  (tra cui ‘Fiabe animatte’) rivolte a bambini della nostra città cercando di rendere il loro approccio al libro ed alla lettura piacevole e stimolante. La risposta ottenuta era stata ottima, era sempre tutto sold out.

Questo ci ha molto incoraggiato ed ha avvalorato l’idea che, se posto in un giusto modo, anche ciò a cui si è più restii in realtà può diventare fonte di gioco ed interesse anche per le nuove generazioni. Non solo tecnologia quindi ma anche la lettura di un racconto può fare la differenza.

-Il tempo vi ha dato ragione: la vostra libreria è un successo…

 Abbiamo cominciato davvero con poco, in un locale dalle piccole dimensioni ma pensato a misura di bambino e soprattutto già dall’apertura la nostra scelta per le letture è ricaduta sui grandi nomi della letteratura per ragazzi come Roald Dahl.

E’ continuata la nostra attività laboratoriale proponendo nel primo anno dall’apertura la terza edizione di ‘Fiabe animatte’ che si è riconfermata un successo trasformando il libro in un ponte per il gioco e la fantasia.

Ci siamo rese conto che i bambini sono molto attratti dalle storie avventurose e divertenti che hanno come personaggi ragazzini a volte bullizzati ma che poi riescono a riscattarsi ed in cui molto spesso loro si identificano e da cui traggono coraggio.

La nostra attività è in continua crescita e di questo siamo molto felici: ‘Nella pancia della balena’ è gemellata ormai con ben 30 scuole sia di Manfredonia che di Monte Sant’Angelo che quest’anno hanno aderito all’iniziativa ‘Io leggo perché’, promosso dall’Associazione nazionale editori.

Ben 6 scuole hanno potuto, attraverso un contest previsto dall’evento, divulgare il progetto ‘Io leggo perché’ all’intera città per far sì che dei libri – acquistati nelle librerie gemellate –  venissero donati alle biblioteche territoriali.

-Quali libri consiglieresti ai ragazzi che si approcciano alla lettura e che riescano ad accompagnarli nella crescita?

Innanzitutto si deve trattare di una lettura semplice e scorrevole che sappia attirare sin dal primo rigo l’attenzione dei piccoli lettori senza annoiarli…cosa che accade spesso purtroppo!

La lettura autonoma è impegnativa a quell’età ed è per questo che vanno guidati al meglio.

‘Le rime di Mariù’ di Arianna Giorgia Bonazzi potrebbe essere una buon inizio (dai 7 anni in su) perché racconta la storia di una bambina speciale che è ‘ammalata’ di poesia e parla solo in rima, tutti i suoi compagni la prendono in giro per questo ma finirà col diventare una malattia contagiosa…

Per i grandi consiglio assolutamente Roald Dahl con tutti i suoi racconti perché ha la capacità di non annoiare mai, di rendere il lettore il vero protagonista della storia; in particolare ‘Gli sporcelli’ ha come protagonisti delle persone sporche, brutte ma soprattutto cattive e passano le giornate a farsi scherzi tra di loro. Dahl riesce a trasporre in parole il mondo dei ‘grandi’ ridicolizzandolo e mettendo in cattiva luce le loro strane abitudini e bizzarie.

In ultimo, per chi frequenta i primi anni di una scuola superiore, il testo che consiglio è ‘Il rinomato catalogo Walker & Dawn’ di Davide Morosinotto, uno scrittore giovanissimo ma molto prolifico: il libro racconta degli amici Trois, Eddie, Tit e Julie che non potrebbero essere più diversi ma che in comune hanno la passione per un catalogo di vendita per corrispondenza e tre dollari da spendere. Decidono di ordinare una pistola per inventare nuovi giochi tra loro ma per sbaglio gli arriva un vecchio orologio che tra l’altro non funziona… i quattro  partono allora verso Chicago per farselo cambiare e di qui inizia la loro avventura.

di Marilina Ciociola




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