
NEL BLU DIPINTO DI BLU… VOTARE!
Stamattina, appena alzato, ho dato uno sguardo al panorama ancora intonso che si scorge dalla mia stanza, della pregevolissima landa in cui vivo, e tra il cielo terso di questo gennaio insolitamente arido di pioggia, e quindi azzurro, ho intravisto delle strisce dello stesso colore che attraversavano il solito slargo dove abitualmente parcheggio la modestissima auto.
Un senso di turbamento mi ha pervaso (a dispetto dei soliti furbetti che stanno aspettando vigliaccamente che qualcuno si muova), nel senso che noi cittadini siamo stati messi di fronte “tout-court” ad uno stato di fatto: il parcheggio a pagamento nel centro storico.
L’amministrazione di centro-sinistra l’aveva concepito (e te pareva!), i commissari hanno provveduto alla gestazione, mentre il centro-destra ha partorito il provvedimento (sic !?).
Se così è, sicuramente, si tratterebbe di una iniziativa atta a risollevare le sorti del bilancio comunale, e quest’ulteriore balzello, a danno degli automobilisti, indica che ormai l’auto per il ceto medio sta diventando un lusso.
Eh sì! perché tra aumenti di benzina, assicurazione, bollo, ci voleva anche questa ulteriore vessazione, per non parlare dei rischi che comporta avere l’auto parcheggiata in strada.
Noi residenti nel “centro storico” di Manfredonia, siamo anche penalizzati dal fatto di avere una ZTL che di fatto costituisce una ulteriore fonte di guadagno per le casse comunali. Infatti per sostare nelle traverse di corso Roma o Corso Manfredi, o per attraversare Via Maddalena, bisogna… “pagare”, alla tesoreria comunale… insomma una sorta di BANCOMAT di Palazzo San Domenico.
Ma non è tutto; nel centro storico ci sono uffici, banche, studi di professionisti, negozi, strade dissestate (con pregiudizio alla tenuta della stessa automobile); di fatto è impossibile parcheggiare durante le ore di punta e quindi durante la giornata; immaginiamo poi cosa potrebbe succedere ora. Immaginiamo poi il disagio per i titolari di queste attività… Immaginiamo l’accaparramento dei pochi posti liberi rimasti… Immaginiamo… ma che cosa altra?!.
Praticamente tutto il centro è blu, impedendo a godere di una libertà e di una liberalità, che era quella di usare l’automobile (ma dove l’andremo a parcheggiare), generando un senso di angoscia e di tristezza dovuta anche a questa incomunicabilità tra cittadini ed istituzioni. Insomma, siamo bloccati!.
Poi c’è il problema di chi non è residente ma ha una casa in centro… ovvero di chi ha un piano terra o vorrà trasformarlo in garage… un’ impresa al limite della sopravvivenza…, considerando che c’è anche bisogno dell’autorizzazione della Sovrintendenza… fa pure rima (sic!).
Tutto ciò ci fa porre delle riflessioni…
Ci sarebbe piaciuto che l’Amministrazione Comunale prima di dipingere con le strisce blu le strade, illustrasse in una “conferenza stampa” il provvedimento, magari sentendo anche il parere dei cittadini, perché non riteniamo giusto che la nostra colpa è che per il solo fatto di essere “residenti in centro” dobbiamo “pagare…”. Ad esempio, nel centro storico questa misura del parcometro si poteva adottare solo nel periodo estivo…
Ma il problema non è tanto il pagamento (che lo è), perché se dobbiamo dare qualcosa al nostro dissestato Comune (perché tale è rimasto?), va bene! (veramente va male…) ma almeno si proceda con dei posti riservati, o a degli abbonamenti con degli sconti per chi risiede, come avviene in alcune città vicine (ci auguriamo eventualmente prezzi non da salasso ma alla portata…).
A dire il vero, ci piacerebbe che il Comune avesse una maggiore sensibilità quando chiede i soldi ai contribuenti (facendo gli ottimisti e prevedendo che la maggior parte possa permettersi di pagare questo ulteriore balzello).
Ci sarebbe piaciuto che prima delle strisce si procedesse ad un piano traffico e di mobilità cittadina (vigili ubi sunt?), sopprimendo sensi unici inutili, stabilendo anche una radicale sistemazione del manto stradale ormai corroso dal tempo e dall’usura… si provvedesse ad un impianto organico per il parcheggio, ecc. ecc.
Essendo un atto amministrativo, non si venga a dire che questo provvedimento è immodificabile… (la dottrina docet).
Attendiamo che chi ci governa, sia qualche volta dalla nostra parte…”Considerate la vostra semenza: fatti non foste per viver come bruti….”.
Prof. Dott. Giovanni Ognissanti
Direttore Archivio Storico Sipontino


