MasterChef, l’intervista a Giuliana Capursi: “Mi piacerebbe far parte di un film comico con Pio e Amedeo o Zalone”

MasterChef, l’intervista a Giuliana Capursi: “Mi piacerebbe far parte di un film comico con Pio e Amedeo o Zalone”
L’intervista rilasciata dalla concorrente di Manfredonia Giuliana Capursi al sito La Terra del Gusto.
D) Sicuramente non ti faceva difetto la tecnica, ma la “pressione” davanti ai giudici è diabolica. Come è andata?
Sono uscita per seconda dopo Katia e la pressione davanti ai giudici si è fatta sentire parecchio. Ho preparato un piatto a base di pesce, che per me sembrava facile, ma purtroppo il risultato finale non è stato quello che speravo. Nonostante tutto, proprio da questo “disastro” ho imparato tantissimo: ho capito come gestire meglio la tensione, come affrontare l’imprevisto e quanto sia importante restare concentrati fino all’ultimo. Sicuramente porterò questa esperienza con me e lavorerò per fare molto meglio la prossima volta.
D) Giuliana come è nata la tua passione per la cucina, che hai approfondito con il percorso scolastico?
La mia passione per la cucina nasce da mia madre, che purtroppo non c’è più. Lei cucinava benissimo, soprattutto il pesce, ma sapeva preparare qualsiasi piatto e ci ha insegnato molto più della tecnica: ci ha trasmesso valori importanti, come il rispetto per il cibo e il concetto di non sprecare mai nulla. Quei gesti, quelle ricette e quegli insegnamenti sono diventati parte di me. Crescendo, ho voluto approfondire questa passione iscrivendomi alla scuola alberghiera serale, dove ho imparato tecniche nuove, gestione della cucina e organizzazione, consolidando ciò che mia madre mi aveva trasmesso. Ogni piatto che preparo oggi porta con sé un pezzo della mia storia, della mia famiglia e dei valori che voglio continuare a vivere e condividere attraverso il cibo.
D) Tradizione o innovazione: raccontaci la tua idea di cucina?
Per me la cucina è un equilibrio tra tradizione e innovazione. La tradizione viene da mia madre, che mi ha trasmesso l’amore per il cibo e il rispetto per le materie prime. L’innovazione l’ho scoperta con la scuola alberghiera, imparando tecniche nuove e modi diversi di interpretare i piatti. Credo che un piatto possa raccontare la storia e i valori da cui nasce, ma allo stesso tempo lasciare spazio alla creatività.
D) Giuliana alcuni dei tuoi piatti che avresti voluto preparare in trasmissione?
Avrei voluto preparare la Ciambotta, perché è un piatto che adoro e che mi ricorda la cucina di mia madre. È semplice ma pieno di sapore, e avrei potuto metterci un po’ del mio tocco personale, unendo la tradizione che porto nel cuore con quello che ho imparato alla scuola alberghiera. Sarebbe stato un modo per mostrare le mie radici e la mia passione per la cucina. La Ciambotta di Manfredonia è un piatto simbolo della tradizione culinaria di questa città pugliese, una zuppa di pesce molto legata al territorio e alla freschezza del pescato locale. Si prepara con diversi tipi di pesce e molluschi dell’Adriatico—come scorfano, gallinella, San Pietro, calamaretti, cozze e vongole—cotti lentamente con pomodoro, aglio, cipolla, erbe aromatiche e olio d’oliva, e serviti spesso con crostini di pane. È un piatto umile nelle origini ma ricco di sapore e di identità, tanto da essere protagonista di eventi gastronomici che ne celebrano la storia e la cultura locale.
D) Sei rimasta poco in trasmissione, con chi sei riuscita a legare?
Porto nel cuore soprattutto tre persone: Jolanda in primis per un discorso di attaccamento materno, per la sua creatività e per la sua dolcezza ! Gae per la sua nobiltà d’animo, un vero gentleman, era sempre pronto a sostenerci e supportarci! Sempre sincero ,leale a anche ironico ! Ma con quel tocco da vero gentleman! Vittoria, con cui ho subito instaurato un bellissimo rapporto, ansiosa ma non troppo, era sempre a lì a tirarmi su di morale! Si vede che è una mamma e anche una persona vera!
D) Il giovedì sera aspettando MasterChef cosa cucini e per chi?
In onestà per le serate MasterChef non ho un menù fisso! A volte preparo qualcosa di semplice, altre volte ordino un take-away, così posso concentrarmi meglio sul programma e godermi MasterChef senza dovermi preoccupare troppo della cucina.
D) Giuliana il tuo futuro sarà in cucina? Parlaci dei tuoi progetti
La cucina sarà sicuramente una parte importante del mio futuro, perché è la mia passione e ciò in cui voglio crescere, ma non sarà l’unica cosa. Mi piacerebbe anche insegnare alla scuola alberghiera, approfondendo con i ragazzi la teoria del cibo e trasmettendo loro non solo le tecniche pratiche, ma anche i valori legati alla materia, come il rispetto per gli ingredienti e la creatività in cucina. La cucina dunque resterà sicuramente una parte importante del mio futuro, ma mi piacerebbe anche fare altro. Mi piace molto lo schermo e, perché no, un giorno mi piacerebbe entrare in qualche film comico, tipo quelli di Pio e Amedeo o Checco Zalone. Basta lacrime, solo risate!“